Per qualche ragione pochi acquariofili provano a riprodurre i caracidi e i barbus che disseminano le uova sul fondo. Molti acquariofili iniziano la loro esperienza con la riproduzione di pesci che hanno cure parentali per i piccoli, come i ciclidi e spesso non vanno oltre.
Nella mia stanza degli acquari, mi concentro sul riprodurre pesci che disseminano le uova sul fondo, mentre lascio che i ciclidi si prendano cura dei loro piccoli. Mentre scrivo, ho 11 specie di avannotti di ciclidi, ma ho solo "lavorato" su una specie, le altre hanno "fatto da soli". Al contrario, ho avannotti da quattro specie di caracidi, una specie di barbus e una specie di rasbora. Ognuna di queste specie ha richiesto che avessi un ruolo attivo nel condizionamento, nell'indurre la riproduzione e nel crescere i piccoli. Si ha una grande soddisfazione quando ottengo un gruppo di avannotti da pesci che non basta lasciare soli per farli riprodurre.
Ma non voglio spaventarvi facendovi pensare che i disseminatori delle uova sono troppo difficili da riprodurre. Alcune specie come Hyphessobrycon herbertaxelrodi e Hyphessobrycon flammeus si possono condizionare facilmente per farli riprodurre. Devi solo avere una parte attiva nell'allestire la vasca di riproduzione e l'allevamento degli avannotti. Vedrete che la prima volta che avrete successo vi sentirete molto fieri e vi assicuro che sarete più fieri di quando i vostri scalari si sono riprodotti e avete allevato i piccoli.
Modello Riproduttivo di Base
Il ciclo riproduttivo della maggior parte dei pesci disseminatori di uova segue un modello base. Dopo essere stati nutriti bene e tenuti in acqua con i parametri giusti, il maschio comincerà ad inseguire la femmina. Dopo qualche tempo la femmina comincerà a cooperare e la coppia si riproduce lato a lato, disseminando varie uova. Quando hanno finito, ai pesci viene fame, e cominceranno a cercare le uova come cibo. Come regola generale l'acquario deve essere allestito in modo tale che i genitori non possano arrivare alle uova.
Le uova sono come piccole palline di cristallo, di colore ambrato o trasparente e si schiudono dopo un giorno, qualche volta due. Gli avannotti non sono come gli avannotti degli scalari che si muovono in continuazione provando a liberarsi dall' uovo. Non riescono a nuotare, e rimangono sul fondo dell'acquario. Se vengono colpiti dalla luce scattano qualche centimetro verso l'alto e poi cadono di nuovo sul fondo. Dopo due o tre giorni, quando il sacco vitellino è stato assorbito, gli avannotti si attaccano verticalmente agli oggetti o alle pareti della vasca. Entro 24 ore da questo momento cominciano a nuotare liberamente e cercano il primo cibo.
Secondo molti libri, molte delle specie più piccole non riescono a mangiare le uova di artemia i primi giorni, ma in genere non ho dovuto aspettare più di 2 o 3 giorni per farglielo accettare. Si può osservare che li stanno mangiando dalla protuberanza arancione che gli viene dall'aver mangiato una sola artemia. Dalla mia esperienza, mi rendo conto che ho superato il periodo critico quando gli avannotti cominciano ad accettare le uova di artemia. I colori del pesce cominciano a farsi vedere dopo la quarta o quinta settimana di vita.
Come per qualsiasi modello base, i tempi e gli eventi variano. Alcuni caracidi vengono fertilizzati internamente, ed altri fanno la guardia alla zona in cui si sono riprodotti e poi ci sono i Coppella arnoldi che depongono le uova sulle foglie. Comunque il modello base di riproduzione per la maggior parte dei caracidi, rasbora e barbus è simile.
Condizionamento
Secondo l'Atlante di Baensch, solo alcuni tipi di caracidi si riprodurranno senza il condizionamento con il cibo vivo. In genere io somministro mangime in scaglie, qualche goccia di uova di artemia giornaliere e occasionalmente i vermetti neri. Più grande è il pesce, più somministro i vermi neri. Quasi tutti i caracidi e barbus più grossi consumano questi voracemente.
La Vasca per il condizionamento dovrebbe condurre a buona salute e allo sviluppo di uova vitali. Però, visto che voglio indurre l'accoppiamento, la vasca di condizionamento deve anche frenare i pesci dall'accoppiamento, perché voglio che la vasca di riproduzione li induca a riprodursi. Riesco a inibire la coppia con uno dei seguenti tre metodi: Li separo; Tengo la coppia in una vasca di comunità che li distrae dalla riproduzione; Mantengo i parametri dell'acqua della vasca di condizionamento lontani da quelli ideali (pH, temperatura, dH). Preferisco i primi due metodi.
Scegliere una coppia
Non è facile, visto che spesso sono così simili. In alcune specie qualche pinna è più lunga del maschio (spesso la dorsale o caudale), per esempio Phenacogrammus sp.
Il dimorfismo più comune è la pinna anale, questo per due ragioni: i maschi di molti tetra hanno dei piccoli gancetti sulla pinna anale che spesso si incastra nel retino . Secondo, la forma della pinna (concava verso convessa) è comune. Sfortunatamente la differenza nella forma non è facile da distinguere.
Qualche volta anche la colorazione li distingue. Il colore della pinna adiposa è un dimorfismo sessuale nel Megalamphadus megalopterus. Invece la colorazione degli occhi distingue i Nematobrycon palmeri.
Il modo migliore in generale per distinguere le femmine è la protuberanza dello stomaco quando sono state ben nutrite. Questa tecnica si applica a quasi tutti i caracidi, barbus e rasbora. Se non siete sicuri, catturatene alcuni in un retino o in un sacchetto e guardateli da sopra. Spesso si vede la protuberanza dello stomaco della femmina che è pronta a deporre le uova.
Ma come ripeterò in questo articolo, controllate i libri e articoli sulla specie per dei consigli. Il dimorfismo sessuale varia per specie. Raccomando qualsiasi degli atlanti Baensch. In particolare guardate Volume 2 Pagina 192-3 che fa vedere il dimorfismo sessuale di 10 specie di caracidi.
L'attrezzatura per la riproduzione
L'acquariofilo prova a fare tre cose nella vasca della riproduzione. (1) indurre la coppia a riprodursi, (2) tenere la coppia lontana dalle uova; (3) evitare che le uova ammuffiscano.
(Vasca di Riproduzione) Indurre la Riproduzione
Dei tre obiettivi appena elencati, quello più difficile è indurre la coppia a riprodursi. Nelle 10 settimane precedenti, ho allestito una trentina di vasche per la riproduzione e ho ottenuto delle uova in 8 di queste. Bisogna considerare però che alcune delle specie su cui lavoro sono molto difficili da far riprodurre, come i Rasbora.
Voglio puntualizzare che nonostante si faccia tutto bene, molti tentativi non produrranno uova. Spesso bisogna riprovare più volte per avere dei risultati positivi.
Parametri dell'acqua
Per aumentare la probabilità di riproduzione i parametri e la qualità dell'acqua sono fondamentali. In genere queste specie di pesci richiedono acque tenere e un po' acide.
Dalla mia esperienza, la maggior parte dei barbus preferiscono un pH da 6,5 a 7 e richiedono un dH tra 2 e 6 e poco o nessun KH. Recentemente ho provato a far riprodurre dei barbus con un acqua con un pH 5,5 che era prevalentemente acqua osmotica. Il maschio perse la sua colorazione e la coppia non dimostrava alcun interesse alla riproduzione. Nel giro di circa dieci giorni, ho lentamente aggiunto dell'acqua di rubinetto (dH 15) per aumentare sia il dH che pH. La coppia si è riprodotta quando il pH è arrivato intorno al 7 con un dH intorno a 6.
I caracidi sono una specie molto varia e i loro parametri per la riproduzione variano dall'acqua pura con pH intorno a 4 ad acque piuttosto dure. In generale, la maggior parte della letteratura sull'acquariofilia e la mia esperienza suggeriscono un pH fra 6 e 6,5 con un dH intorno a 2.
La specie delle rasbora sono, in teoria difficili da riprodurre e solo recentemente ho potuto osservare la riproduzione di questi pesci. I miei Rasbora trilineata hanno dimostrato un interesse per la riproduzione dopo che avevo cambiato quasi tutta l'acqua mettendo quasi tutta acqua d'osmosi e con il pH che era sceso intorno a 5. Li ho trasferiti in una vasca per la riproduzione con acqua con gli stessi parametri e ho avuto successo. Ho tenuto i Rasbora maculata nella vasca di riproduzione per più di una settimana e si sono riprodotti una volta che il pH era sceso a 4,4. La mia teoria è che i rasbora sono raramente riprodotti in acquario perché richiedono valori dell'acqua estremi.
Queste sono le mie generalizzazioni riguardo al pH e la durezza per questo gruppo di pesci. Bisogna comunque controllare diverse fonti di informazioni per le specie che uno vuole riprodurre anche se le raccomandazioni varieranno.
Ovviamente la temperatura è importante. Di nuovo bisogna controllare la letteratura per le raccomandazioni specifiche per ogni specie. In genere io mantengo la temperatura tra i 25,5° e i 28°.
Cosa aggiungere all'acqua
Un altro fattore è cosa si aggiunge all'acqua? Ho avuto successo usando 100% di acqua osmotica con l'aggiunta di estratto di acqua nera.
Alcuni, ma non tutti, questi pesci vengono da fiumi con acqua nera. In teoria, questi additivi aggiungono degli elementi naturali che possono invogliare i pesci a riprodursi.
Sono convinto che ci sono delle cose che possono invogliare alcune specie a riprodursi, Un giorno sono tornato a casa con delle piante che avevo preso da un allevatore commerciale. Ho messo queste piante nella vasca e dopo un paio d'ore ho visto tre specie di caracidi che stavano iniziando a riprodursi in una vasca di comunità. Ho immediatamente allestito delle vasche per la riproduzione e ottenuto delle uova dai Hyphessobrycon pulchripinnis e serpae.
Ho poi trasferito queste piante in un altro acquario di comunità. Di nuovo in poche ore ho osservato quattro Hyphessobrycon flammeus che rilasciavano le uova in un acqua con pH 7.8! Sono convinto che qualche minerale o elemento organico rilasciato dalla pianta li abbia indotti a riprodursi.
Altri Fattori
Altri acquariofili dicono che ci sono altri fattori di successo che inducono la riproduzione. La conduttività è collegata alla durezza e può avere un ruolo. Ho letto anche molti articoli che dicono che una caduta nella pressione barometrica incentiva la riproduzione.
In natura, spesso le specie sono indotte a riprodursi stagionalmente. Quello che li induce alla riproduzione potrebbero essere certi parametri dell'acqua. Forse le specie più problematiche richiedono una sequenza di questi parametri. Sfortunatamente, non li conosco e potrò scoprirli solo con diverse prove.
Le piante nell'acquario di riproduzione
Ho avuto molto successo riproducendo i caracidi e i barbus in vasche senza piante. Comunque, penso che l'aggiunta di una pianta per catturare le uova sia molto utile. Forse fa anche solo sentire i pesci più a loro agio visto che passano gran parte della loro vita protetti dalle piante.
Spesso ritrovo molte delle uova raggruppate intorno a delle microsorum pteropus. Questo suggerisce che i pesci hanno qualche ragione per rilasciare le uova vicino a delle piante. Forse in molti casi, la riproduzione non sarebbe avvenuta se non ci fosse stata la pianta. Ora in genere aggiungo una microsorum pteropus di circa 10 - 15cm.
Una volta avevo rinunciato alla riproduzione di alcuni barbus, perciò li rimisi nella vasca di comunità ed entro un paio di ore 2 coppie di questa specie si sono riprodotte fra le piante. Ho scoperto che le femmine rilasciano un uovo alla volta, e ogni uovo è deliberatamente piazzato in una pianta folta. Immagino che non si erano riprodotti prima perché non gli avevo fornito la pianta.
La luce
La maggior parte dei caracidi e dei barbus sono stimolati dalla luce mattutina. Per esempio, si è notato che Aphyocharax rathbuni si riproduce solo la mattina.
L'allevatore deve perciò simulare il giorno e la notte nella vasca di riproduzione. Questo è naturale ed e beneficiale per i pesci.
Invece in altre specie credo che anche la notte stimoli la riproduzione. Ho letto che gli Hemmigrammus bleheri si riproducono verso mezzanotte. Anche se ho notato pesci con comportamenti di riproduzione decisamente mattutini o serali, devo ancora trovare dei pesci con comportamenti riproduttivi notturni.
Per scoprire come farli riprodurre fate dei test con la luce più o meno forte, che simuli mattina e sera e annottate i risultati.
Il condizionamento
Ovviamente è importante costruire una vasca per la riproduzione che induce i pesci a riprodursi, ma per fare che i pesci si riproducano bisogna condizionare i parametri dell'acqua e somministrare del buon cibo, in genere vivo. Ricordate che con pesci che disseminano le uova, l'obiettivo è indurre i pesci a disseminare le uova così da catturarle. Questo significa che bisogna evitare che i pesci si riproducano nella vasca di condizionamento prematuramente, così il trasferimento nella vasca di riproduzione avrà più successo.
Ci sono 3 metodi per scoraggiare la riproduzione nella vasca di condizionamento. (1) isolare maschi e femmine, (2) condizionare con altre specie così le coppie sono distratte da tutta l'attività, (3) mantenere i parametri dell'acqua appena al di fuori d quelli che servono per indurre la specie alla riproduzione. Con tutti questi metodi, poi il trasferimento dalla vasca di condizionamento a quella di riproduzione crea un incoraggiamento alla riproduzione.
(Vasca di riproduzione) Proteggere le uova dai genitori
Il secondo obiettivo in una vasca di riproduzione è proteggere le uova dai genitori durante e dopo la deposizione. Pochi pesci che disseminano le uova le proteggono. In genere sono così presi dalla riproduzione che ignorano le uova finché è finito il rito della riproduzione. Ma qualche volta fra questi atti di riproduzione se li mangiano. Una volta che la riproduzione in se è terminata, la maggior parte cercheranno avidamente le uova per mangiarsele. Invece altri pesci che non sono coinvolti nella riproduzione se le mangeranno volentieri anche mentre vengono disseminate.
Vari metodi di cattura/protezione delle uova
Una tecnica è di coprire il fondo della vasca con un sottile strato di ghiaia. Le uova rotoleranno in mezzo ai sassolini diventando difficili da raggiungere.
Un miglioramento di questo metodo è mettere delle biglie (ovviamente lavate) sul fondo della vasca, così le uova rotoleranno al di sotto delle biglie, così diventando irraggiungibili.
Un altro metodo che produce risultati limitati è l'uso di piante fitte sul fondo, così le uova di nuovo cadono al di fuori dalla vista e la portata dei genitori. Questo metodo ha dei vantaggi. La pianta provvede alla filtrazione biologica, così i genitori possono essere lasciati nella vasca per un po' di tempo. Questo è utile soprattutto per specie che depongono varie uova nell'arco di vari giorni, e non tutte in una volta come i Nematobrycon palmeri. Le piante contengono anche il primo cibo per gli avannotti. Ma nonostante questo se i genitori sanno che il fondo contiene del cibo andranno alla ricerca di questo cibo.
Sfortunatamente questi metodi hanno lo svantaggio che l'acquariofilo non può sapere se i pesci si sono riprodotti e perciò non può sapere se e quando rimuovere i genitori e somministrare il primo cibo ai piccoli. Se la coppia è lasciata anche per un solo giorno dopo la riproduzione, le uova si schiuderanno e alcuni avannotti nuoteranno verso l'alto catturando l'attenzione degli adulti. Dopo aver trovato soltanto uno o due di questi piccoli, i genitori andranno a caccia di altri e terranno d'occhio il resto dell'acquario per altri piccoli movimenti.
Esperienze Interessanti
Prima di descrivere il mio metodo preferito, vorrei raccontare tre mie esperienze.
Una volta trasferì dei caracidi dalla vasca di comunità a un nuovo allestimento, anche se temporaneo di 80 litri. I pesci ci sono stati per soltanto un giorno prima di essere spostati ancora. Non smontai immediatamente la vasca temporanea e il giorno dopo vidi degli avannotti minuscoli che si muovevano dentro e fuori dalla ghiaia. Li feci crescere e scoprì che erano Moenkhausia sanctaefilomenae. I pesci si erano riprodotti nell'affollato 80 litri, ma un buon numero di uova caddero fra la ghiaia. Se non avessi spostato i pesci si sarebbero sicuramente mangiati i piccoli e non avrei mai saputo di questa deposizione. Un'esperienza simile mi capitò con i Brachidanio Rerio.
Il maschio di Rhodsi altipinos fa la guardia al luogo della riproduzione. Un giorno vidi il maschio difendere la ghiaia da un lato della vasca e tutti gli altri pesci dall'altra parte. Con una torcia vidi gli avannotti appena nati in mezzo alla ghiaia. Spostai tutti i pesci adulti, incluso il padre e feci crescere oltre 100 pesci.
Ho usato anche un metodo poco ortodosso quando i miei Barbus oligolepis si sono riprodotti. Stavano rilasciando un uovo alla volta su delle foglie. Altri pesci passavano e si mangiavano le uova, allora tutte le volte che rilasciavano un uovo lo risucchiavo con un piccolo sifone e rilasciavo l' uovo in un piccolo contenitore. Così catturai una cinquantina di uova in 2 ore e quasi la metà si schiusero nel contenitore.
Il mio metodo preferito
Gli acquariofili che vogliono seriamente riprodurre questi pesci usano le cosiddette trappole. Permettono alle uova di cadere al di fuori della portata dei genitori e permettono anche all'acquariofilo di vedere quando è avvenuta la riproduzione, stimare quante uova ci sono e così reagire in tempi adeguati alle richieste delle uova o avannotti e osservare la loro crescita.
Questo è il metodo che utilizzo quando voglio una riproduzione. Mi ha permesso di ottenere centinaia di uova per molte specie ( e più di mille per il Rasbora trilineata). Mi piace molto vedere le uova e osservare le prime 2 settimane di crescita e sviluppo, cosa che considero una delle parti più soddisfacenti del nostro hobby. Dopotutto, non sto facendo riprodurre i pesci per la vendita, ma piuttosto per la sfida e la meraviglia di quest'esperienza.
Originariamente usavo un velo da sposa come rete. Dei paletti di vetro con dei pesi di granito tenevano giù gli angoli e un pezzo di una pianta di plastica veniva posizionato al centro per alzare la rete dal fondo della vasca.
[Vasca per la Riproduzione 3] Prevenire l'ammuffimento delle uova
Non ho condotto esperimenti in questo caso ma ascolto riproduttori di caracidi che hanno provato prima di me. Dicono che la vasca deve essere libera da batteri e che le uova non devono essere esposti a troppa luce. Questo non è sempre il caso in natura, ma la mia vasca è stagnante, perciò devo prendere più precauzioni. Quasi sempre, quando allestisco una vasca per la riproduzione la pulisco con aceto. È leggermente acido e tende a disinfettare, poi sciacquo la vasca così da togliere i residui dell'aceto. Qualche volta quando una coppia non si è riprodotta per qualche giorno il fondo della vasca sembra abbastanza pulito perciò non devo lavarla. Ammetto che ho avuto successo nella riproduzione comunque con vasche che avevano il fondo lungi dall'essere pulito Però ho letto che le uova di alcune specie hanno bisogno di un minimo di batteri per svilupparsi. Per andare sul sicuro credo sia meglio lavare la vasca.
Il buio
Una volta che ho osservato le uova, osservo gli adulti per vedere se sono ancora nella fase di riproduzione. Quando credo che abbiano finito, tolgo i genitori e tutti gli "attrezzi" per la riproduzione (se non ci sono le uova attaccate ovviamente) e tengo la vasca al buio coprendola con un asciugamano. Di nuovo, molte persone dicono che la luce causa l'ammuffimento delle uova. Forse dovrei fare qualche esperimento ma per ora vado sul sicuro. Appena deposte, le uova tendono ad essere trasparenti o di un colore ambrato. Potrebbero prendere un color latte mentre gli avannotti si formano. Gli avannotti appena nati spesso sono color latte finché sono appesi verticalmente. Se diventano totalmente bianchi le uova sono ammuffite. Se tutte le uova diventano di questo colore aspettate qualche giorno perché ogni tanto spuntano degli avannotti da qualche uovo nascosto. In fondo le uova sane e trasparenti si vedono molto meno di quelle bianche ammuffite.
Ho usato fungicidi come il blu di metilene. Ultimamente non ho usato questo prodotto visto che un gruppo di uova sane non ne ha bisogno e inoltre vorrei che i piccoli vivano in acqua pulita, libera da agenti chimici mentre fanno le loro prime nuotate e cercano il loro primo cibo. Se ho problemi persistenti con le uova ammuffite allora ricorro ai fungicidi.
Le uova in genere si schiudono entro 24 ore da quando sono deposte, ma alcune specie possono metterci anche 2 giorni. Arrivato a questo punto ho superato 2 ostacoli: far avvenire la riproduzione e far nascere i piccoli. Ora bisogno affrontare l'ultimo ostacolo: far sì che i piccoli arrivino al punto di mangiare uova di artemia.
Avannotti appena nati: non nuotano e non mangiano
Lascio la vasca al buio finché i piccoli riescono a nuotare liberamente. I primi giorni la maggior parte dei piccoli di caracidi e barbus scattano come reazione alla luce di una torcia e si concentrano nella parte più scura della vasca. Visto che non mangiano finché nuotano liberamente preferisco tenere la vasca al buio.
Una volta che il sacco vitellino è quasi del tutto consumato gli avannotti si attaccano verticalmente a qualche oggetto, spesso lontano dalla luce. Se ho rimosso tutti gli oggetti dalla vasca, inevitabilmente si attaccano alle pareti della vasca. Mentre sono appesi sono facili da osservare e in genere riesco a contarli e a stimare quanti sono. In genere smettono di "appendersi" entro 24 ore e in genere nuotano vicino a oggetti per protezione. La maggior parte dei caracidi e barbus si riuniscono sul fondo vicino al silicone nelle giunture della vasca. Dato il loro colore possono essere difficili da vedere e qualche volta potevo giurare di avere solo 6 o 8 avannotti, mentre in realtà ne avevo una dozzina, perciò vi avviso che in questo momento potrebbe sembrare che avete fallito ma ricordatevi che in questo hobby bisogna essere armati soprattutto di pazienza.
Primi cibi
Quando i piccoli cominciano a nuotare liberamente stanno cercando cibo. Se gli avannotti sono abbastanza grandi e aggressivi potranno immediatamente prendere le uova di atemia. Ricordate, tutti i caracidi sono nati con i denti e alcune specie sono così determinate che potranno prendere le artemie immediatamente e divorarle, questi includono i Hemigrammus ocellifer e Hemigrammus erythrozonus.
Se i piccoli non riescono ancora a mangiare questi avranno bisogno di cibo ancora + piccolo come microrganismi sulle piante e sui filtri a spugna. In genere la maggior parte di oggetti in un acquario avviato contengono questi microrganismi.
Micro cibi vivi sembrano essere una necessità per gli avannotti che si aggregano in superficie (Lebiasinide e la maggior parte dei Pyrrhulina). Comunque la maggior parte dei caracidi e barbus tendono a stare di più sul fondo. Ho trovato che i micro vermi sono la fonte più sicura per procurare il cibo ai piccoli. Credo che i pesci possano crescere più in fretta con i micro vermi piuttosto che con i microrganismi. Mentre i piccoli crescono con questi micro cibi, continuo a provare a somministrargli le uova di artemia. Appena vedo dell'arancione negli stomaci dei piccoli, tiro fuori lo champagne. Continuerò a somministrargli il micro cibo per qualche giorno ancora insieme alle uova di artemia perché questo aiuta gli avannotti più piccoli ad arrivare alle dimensioni giuste così possono mangiare le uova di artemia anch'essi.
Con solo qualche eccezione, i giovani avannotti hanno bisogno di solo qualche giorno prima che accettino le uova di artemia.
Commenti
Ho solo dato una visione generale su cosa serve e su cosa uno si deve aspettare nella riproduzione e accrescimento di caracidi, barbus e rasbora. Le specie di questi gruppi hanno molte caratteristiche simili, ma ovviamente bisognerebbe fare ricerche sulla specie specifica che si vuole far riprodurre. Per esempio, nessun avannotto di neon sopravvivrebbe se il dH superasse 4, mentre un dH di 1 o meno è ideale. Un'altra specie di caracide, Hyphessobrycon scholzei, si riproduce con successo in acque con un pH fino ad 8.
Raccomando qualsiasi degli atlanti Baensch e molti dei libri più vecchi: hanno delle informazioni molto utili. Di particolare interesse è il libro di Willy Jochneris, "La riproduzione di pesci problematici". Non credo sia ancora in stampa ma qualche volta si riesce a trovarlo.
Anche se i pesci della famiglia dei Lebiasinidae sono più strettamente imparentati con i caracidi. che i barbus e i rasbora, mi aspetto cose diverse dalla riproduzione dei Lebiasinidae, Pyrrhulins e Copella. Ma la riproduzione di queste 3 specie le tengo per un articolo futuro.
Come ho detto sopra, il mio maggior piacere deriva dalla riproduzione e l'accrescimento che richiedono che io sia coinvolto perché ci sia successo. I ciclidi sono belli e i loro piccoli possono anche spesso portare dei profitti e infatti possiedo e riproduco i ciclidi nani, ma mi sono evoluto dalla facile riproduzione di questi pesci. Preferisco far riprodurre specie più difficili che mi danno maggiori soddisfazioni ed è per questo che preferisco riprodurre i caracidi, barbus e rasbora.
Scritto da Randy Carey
Questo articolo è stato tradotto da Roberta Savage con l'autorizzazione dell'autore stesso. La versione originale in lingua inglese la potete trovare QUI