Menu
L'acqua e la chimica
L'illuminazione
Filtro e sistemi di filtraggio
Alimentazione
Invertebrati
Piante ed alghe
Allestimento
Malattie
Strumentazione e accessori
Acquari Notes
La CO2 nell'acquario( impianto con bombola)
.........................................................................................................................
Come ormai quasi tutti gli acquariofili sanno, la co2 alias anidride carbonica può essere impiegata sia come fertilizzante per le piante presenti in vasca ,sia come acidificante per correggere e mantenere stabile il valore del PH dell’acqua.
Di seguito mi piacerebbe illustrare a quanti hanno sentito più volte parlare
di quel fantomatico impianto per l’erogazione della co2, non solo la “costruzione “ma i componenti necessari alla sua realizzazione.
In rete possono essere reperiti numerosi progetti……..sia per i sitemi a fermentazione sia per quelli a bombola.
Mentre per quanto riguarda la fermentazione solitamente vengono date istruzioni piuttosto dettagliate sui componenti da utilizzare, i sistemi cosiddetti professionali, che utilizzano bombole in pressione difettano di spiegazioni….che in apparenza potrebbero sembrare inutili ma che a mio avviso potrebbero essere utili a molti per eliminare piccoli dubbi sul funzionamento di tali sistemi.
Ora un breve accenno a cosa avviene quando si immette co2 in vasca.
Molto semplicisticamente e senza addentrarsi nella chimica delle reazioni
la co2 introdotta in vasca viene disciolta in acqua.
L’acqua è un ottimo solvente in quanto riesce a disciogliere una gran quantità di elementi, da questa reazione si forma un acido detto o carbonico che è il responsabile dell’abbassamento del ph.
Inoltre la co2 assimilata dalle piante favorisce la loro crescita e di conseguenza anche tutto l’ecosistema della vasca ne trae beneficio.
L’effetto della co2 è tuttavia temporaneo ,infatti al cessare della somministrazione i valori di ph tornano ad essere quelli che si avevano in origine.
Questo è uno dei motivi che porta molti ad avere una somministrazione continua di co2 in vasca anche durante le ore notturne.
Va ricordato che un’elevata turbolenza dell’acqua porta allo scioglimento
del legame tra acqua e anidride carbonica con conseguente dispersione di quest’ultima
Va inoltre detto che la concentrazione di co2 non è legata a quella dell’ossigeno.
Infatti un’alta concentrazione di co2 non è indice di scarsità di ossigeno
Con opportuni metodi di areazione si potrebbero ottenere quantità ideali di tutti e due gli elementi .
Come realizzare un impianto con bombola
I componenti necessari per la realizzazione di questo sistema sono:
bombola, puo essere di diversa taglia da qualche centinaio di grammi fino a 5 kg e più.
Riduttore di pressione, molti impianti commercializzati forniscono riduttori preparati dalla casa, nel nostro caso illustrerò i riduttori ad uso industriale(specifici per co2)
Manometri, misurano i valori della pressione possono essercene montati due o uno
In commercio ne esistono di due tipi ad orologio o a colonnina ,solitamente questi utilizzati per le basse pressioni.
Valvola regolatrice di flusso, è comunemente detta valvola a spillo.
Contabolle, la bolla è usata come unità di misura della co2 in vasca,personalmente non ritengo che il suo impiego sia essenziale avendo a disposizione un test per co2 continuo.
Diffusore di co2, Atomizzatore di co2,Reattore di co2
Essenzialmente svolgono lo stesso compito , i primi due producono bollicine finissime che poi salendo in superfice cedono co2 all’acqua
Il terzo fa in modo che la co2 venga a contatto con l’acqua in un apposito contenitore aumentandone l’efficacia nel disciogliere la co2.
Ed ora entriamo nello specifico.
Bombola
Le bombole per co2 sono contenitori ottenuti da tubi senza saldatura,ai quali viene applicato un fondello e un’ogiva.
Queste bombole in condizioni ottimali sono in grado di sopportare pressioni molto elevate nell’ordine delle centinaia di bar.
Sono usate per la produzione di estintori,contenitori criogenici,bombole per co2 alimentare ecc.
A seconda del loro impiego devono subire controlli e collaudi di diversa severità e quelle sottoposte a maggior controllo sono quelle destinate all’antiincendio.
Ecco ora alcune foto di bombole la loro capacità varia dal ½ kg ai 5 kg
bombole per estintori possono essere in acciaio o alluminio
bombole usate per impieghi tecnici o alimentari anchesse in acciaio o alluminio
come sui può vedere dalle foto le prime per essere utilizzate in un impianto di co2 necessitano di una piccola modifica, la sostituzione della valvola a manettino con quella a volantino visibile nella foto sotto.
La pressione presente al loro interno si aggira sui 60 Bar/cm2
Riduttori di pressione
I riduttori di pressione che ora vedrete sono il tipo usato industrialmente per ridurre la pressione in uscita dalle bombole.
I riduttori di co2 sono diversi da quelli per l’ossigeno o altri gas.
Come già accennato esistono in commercio impianti di diverse ditte dedicati all’acquarifilia, il sistema di funzionamento è tuttavia il medesimo
Una differenza sostanziale è il loro costo, quello dei primi nettamente inferiore.
Esistono diversi tipi di riduttori, a membrana e a pistone……ma cmq il loro scopo resta la riduzione della pressione.
Spesso certi riduttori svolgono anche la funzione di regolare la pressione, per molti la cosa può sembrare scontata ma non è così.
Infatti il riduttore semplice non fa altro che ridurre il valore della pressione in uscita ma non di mantenerla costante.
A fronte di uno sbalzo di pressione( picco) si avrà anche uno sbalzo sull’uscita.
Questo non è certo il caso dei nostri impianti dato che la nostra fonte di pressione è una bombola .
Il riduttore /regolatore di pressione assorbe gli sbalzi di pressione aprendo una piccola valvola di scarico mantenendo così inalterato il valore della pressione in uscita.
Ora eccovi uno spaccato di un riduttore/regolatore a membrana del tipo usato per la regolazione dell’aria.
agendo sulla manopola si modifica la pressione in uscita(azzurro chiaro).
Ora ecco alcune immagini di riduttori commercializzati :
quelli della fila sotto sono riduttori di pressione a pistone
questo è un riduttore con manometro a colonnina usato su saldatrici (avendo l’accortezza di acquistare quello con l’attacco giusto vanno benissimo):
il manometro ad orologio indica la pressione in entrata(quella della bombola) nella colonnina è presente una sfera, può essere la quantità di gas erogata oppure la pressione di uscita
Valvole regolatrici di flusso
Comunemente chiamate valvole a spillo, non sono altro che dei rubinetti la cui caratteristica principale è la capacità di regolare il gas in dosi piccolissime.
Il nome valvola a spillo, probabilmente le è stato dato in quanto l’elemento che esegue la taratura del gas è in effetti uno spillo che và ad ostruire un passaggio.
La forma dello spillo e del passaggio è conica per cui più noi apriamo più aumenta la luce del passaggio a disposizione del gas.
L’accoppiamento conico è il migliore in assoluto e garantisce una tenuta stagna perfetta a qualsiasi pressione.
Molti riduttori di pressione dedicati all’acquariofilia sono costruiti con il regolatore incorporato.
Ritengo tuttavia che essendo molte volte l’impianto nascosto o poco accessibile ,la possibilità di mettere una valvola di regolazione ad esempio sotto il vano luci sia più pratica e funzionale.
Ora in commercio vengono vendute, valvole dedicate alla co2………….
Ricordatevi che se la tenuta è conica cioè l’accoppiamento tra lo spillo e la sede del passaggio è conica qualunque tipo va bene……infatti non essendoci guarnizioni ma tenuta meccanica possono essere usate quelle per l’aria.
Eccovi ora una serie di regolatori più o meno grandi.
Molte case produttrici li hanno denominati regolatori di portata oppure nel caso di taglie più piccole microregolatori.
Contabolle
Il contabolle è un accessorio usato per misurare e regolare la quantità di co2 immessa nella vasca.
In pratica non è altro che un contenitore trasparante con un ingresso ed un’uscita.
Al suo interno può essere messa dell’acqua o della glicerina in modo da vedere le bollicine di gas al suo interno.
Va riempito per metà circa ,così facendo nella parte superiore si forma una piccola sacca di gas che poi andrà al diffusore.
Agendo sulla valvola di portata si aumenterà o diminuirà il numero delle bolle.
Molti lo realizzano utilizzando il contagocce delle flebo.
Eseguendo una semplice ricerca potrete trovare molti progetti interessanti.
Spesso in ingresso del contabolle o del diffusore viene montata una valvola di non ritorno per evitare che una volta spenta l aco2 l’acqua risalga all’interno del tubicino.
Diffusore
Per diffusore intendo l’accessorio atto a diffondere la co2 in vasca.
Solitamente in commercio ne troviamo di tutti i prezzi e tipi.
Sicuramente alcuni con un setto poroso appositamente dedicato alla co2 offrono un’alta resa in quanto sono in grado di atomizzare la co2 in bolle finissime che poi si sciolgono o disperdono in vasca.
Nulla vieta tuttavia di provare a costruirsene uno.
In rete potrete trovare molti spunti eseguendo una semplice ricerca.
Reattore
Il reattore di co2 non è altro che un diffusore con una più alta resa .
Utilizzato in acquari medio grandi garantisce una migliore diluizione della co2 in acqua.
Solitamente è costituito da un cilindro riempito di materiale come cannolicchi o graniglia oppure bioballs.
Al suo interno viene fatta circolare l’acqua della vasca utilizzando una pompa apposita oppure montandolo all’uscita del filtro.
Mediante un tubetto collegato al cilindro viene immessa la co2 che viene miscelata forzatamente all’acqua .
Avendo meno dispersione di gas si ha un risultato migliore.
Spesso usando meno bolle che con gli altri sistemi di diffusione..
Ecco come potete costruirne uno adatto anche a piccoli acquari:
http://www.acquarionline.it/articolifaidate.asp?id=23
il concetto può essere applicato anche a vasche di grandi dimensioni con le opportune modifiche dimensionali.
Il mio impianto
Ora ecco come si può assemblare un valido impianto a bombola.
Partendo dalla bombola, si monta il riduttore , solitamente hanno degli attacchi che garantiscono la tenuta o con accoppiamento meccanico o con guarnizioni apposite in teflon.
Non si deve far altro che avvitare la ghiera alla valvola della bombola e chiudere molto bene.
Prima di aprire la bombola assicurarsi di aver svitato la ghiera di regolazione (nel caso di riduttori preparati tipo askoll, assicurarsi che la valvola a spillo sia chiusa)in modo che non fuoriesca co2.
Per verificare la tenuta della ghiera del riduttore si può mettere del sapone liquido sulla ghiera stessa, in caso di perdita si formeranno delle piccole bolle.
Ecco la bombola(estintore da 5 kg) con il riduttore montato
Ecco un particolare il riduttore è del tipo per saldatura adatto ad Argon e co2
Il manometro che si vede è quello di bassa pressione indica 0 perché il regolatore è stato aperto.
Una volta montato il tutto potete mettere la valvola di regolazione della portata,
direttamente sull’uscita del riduttore oppure come nel mio caso sotto al vano luci.
Il collegamento tra gli elementi è eseguito con tubo rilsan in materiale plastico ed attacchi ad innesto rapidi, in commercio sono reperibili degli attacchi a stringere molto pratici e di sicura tenuta.
Ecco come ho montato il regolatore di flusso:
si possono notare i due attacchi a stringere e sulla destra la valvola di non ritorno.
Ora il mio impianto non è dotato di contabolle in quanto avendo un test permanente non lo ritengo necessario.
Infatti ho regolato la co2 (che tengo sempre accesa)in funzione della colorazione del test, ottenendo poi un valore attendibile della co2 dai test del ph e kh.
Dal regolatore sono poi passato al diffusore.
Premetto che ho provato diverse soluzioni attualmente utilizzo una porosa di tiglio del tipo utilizzato negli schiumatoi del marino.
Il risultato è tutto sommato soddisfacente dato il basso costo del diffusore (2 euro),
forse ho un po’ di dispersione di co2, ma i valori restano stabili e la bombola dura…intorno ai 6 mesi cmq.
Foto diffusore:
con questo aggiungo che potrebbero essere utilizzati altri componenti tipo elettrovalvola e controllo elettronico del ph , ma in questo caso i costi lieviterebbero notevolmente.
Io utilizzo l’impianto da più di un anno con soddisfazione, ricordo che la co2 non è tossica, ma i pericoli maggiori derivano dal fatto che la bombola è in pressione.
Guide ed articoli correlati:
il contabolle, costruire un reattore in 5 minuti
Discussioni interessanti nel forum:
Documento realizzato da:
Barbus
Contributi aggiuntivi:
Roberto Posarelli,Daniele Monaci,Gavilan, Dabolox, Piccola peste,e tutti quanti hanno fornito spunti di discussione
11 Ottobre 2005
Home
|
Programmed by Artax