Questo articolo viene in aiuto a tutti coloro abbiano da poco un acquario o che magari sentono la voglia di intraprendere questa bellissima esperienza. Non mi metterò certo a spiegarvi quali sono i vari tipi di filtri o di lampade, (per questo facciamo degli articoli specifici) ma più semplicemente le azioni che dobbiamo compiere e le fondamentali regole che dobbiamo apprendere per avere da subito grandi soddisfazioni da questo hobby, senza dover spendere un patrimonio in accessoristica per lo più inutile per le vostre esigenze.
Partire con il piede giusto farà si che la vostra passione per gli acquari possa soltanto crescere e non vi porti ad essere anche voi come i molti, che dopo più o meno brevi periodi mettono l'acquario in cantina.
Per chi intraprende questa esperienza per la prima volta, l'impatto iniziale con questo ambiente non è davvero incoraggiante.. vediamo perchè: * chi vede la cosa da esterno non fatica certo a capire che ormai per un neofita distrigarsi in questo mare di aziende che propongono le loro teorie garantite al 100% abbastanza diverse le une dalle altre eppure tutte "apparentemente" funzionanti, non è davvero facile.. c'è chi propone l'acquario detto "naturale", chi secondo natura, chi ottimale, chi impostandolo come un giardino Zen, ecc. * di sicuro è anche tramite tutte queste teorie che sviluppano le aziende che oggi abbiamo cognizioni più precise su come impostare un acquario, ma come dicevamo, per il neofita, che per il 95% dei casi partirà con il classico acquario industriale di fascia media o bassa, sono le nozioni basilari che interessano. Quindi, prima di tutto: la manualità, l'osservazione e la conoscenza di alcune semplici e sempre valide regolette Perchè non basta avere un impianto di CO2 per non avere le alghe in vasca, perchè non esiste un buon fertilizzante se non lo sappiamo dosare..... Prima vi dovrete rendere conto che si possono avere acquari meravigliosi senza investire capitali.... poi deciderete voi dove spendere i vostri soldi.
Comprare l'acquario La regola che vi consiglia di scegliere per l'acquario più grande possibile è quantomai giusta, più grande è l'acquario meno manutenzione richiede, meglio staranno i vostri pesci. Scegliete vasche costruite in modo che permettano una facile manutenzione, migliori quelle spartane, Fate attenzione ad alcuni tipi di filtri posizionabili a piacere che si attaccano al bordo superiore del telaio, una volta in acqua non presentano una buona aderenza con il vetro ed alcuni pesci riescono ad entrarci senza però essere in grado poi di uscire, meglio i filtri classici siliconati alla parete o i filtri esterni, che richiedono meno spese di manutenzione e sono più personalizzabili, il filtro inoltre, non deve possedere pompe da far "centrifugare" i pesci, per un acquario da 100 litri una pompa con la portata di 150 litri orari è ottima. Fate attenzione ai vetri, non sono tutti uguali, guardando vasche di costruttori diversi ci accorgiamo che alcuni costruiscono le vasche con vetri molto trasparenti e pregiati, ed alcune con dei vetri così scuri che sembrano fondi di bottiglia, l'acquario vi dovrà durare per moltissimo tempo, quindi spendete un pò di più all'inizio per avere più soddisfazione in seguito.
Materiali filtranti I filtri interni modulari e i filtri esterni li potete riempire così: Strato superiorelana di Perlon, da sostituire periodicamente, la potete comprare a prezzi stracciati! Strato mediospugna, la dovrete lavare solo se intasata e solo in una bacinella con acqua dell'acquario. Strato inferiorecannolicchi, non vanno mai lavati, se volete risparmiare un bel pò vi consiglio di inserire del granulato di rocce laviche o di tufo, di quelli usati per riempire i vasi da fiori Se avete filtri a cartuccia caricati con sola spugna, li dovete lavare più di frequente.
Illuminazione Molto si è discusso e si discute sull'illuminazione, io personalmente ho avuto una buona crescita delle piante sia con luci fredde che calde. Il mio gusto personale mi porta ad orientarmi verso luci con tonalità più fredda, odio vedere i pesci e l'acquario tutto giallo!
Chi compra un acquario, di sicuro lo troverà già completo di lampade, e potrei dire senza problemi che più o meno oggi, tutte svolgono egregiamente la loro funzione. Unica nota, ricordatevi di cambiarle ogni 8-10 mesi, se sono 2 o più, fate passare 3 settimane fra un cambio e l'altro. Potrete risparmiare altri soldi mettendo neon di uso comune, ne potete anche scegliere la tonalità di colore. Cercate di non avere una quantità di luce eccessiva in acquario, fino a che non avrete preso pratica nella conduzione della vostra vasca e di qualche nozione in più sull'acquario, non aumentate il numero di lampade. La luce dovrà rimanere accesa circa 10 ore al giorno (un timer vi farà un buon servizio).
Preparazione del fondo Una volta messo a dimora l'acquario si incomincia l'allestimento preparando il fondo, si metterà quindi un piccolo strato di sottofondo fertile per le piante (2 cm) e si coprirà con della sabbia fine (evitate la ghiaia policroma) lo spessore totale dovrà essere da 5 a 7-8 cm, a seconda della grandezza dell'acquario, quindi non state a comprare enormi quantità di sabbia. Io consiglio inoltre per il sottofondo fertile, di non acquistare quelli troppo costosi, e possibilmente di non usare sottofondi di torba.
Gli oggetti d'arredamento Sassi e legni contribuiranno a creare il nostro ambiente, vanno bene i sassi non calcarei e dobbiamo fare attenzione a non mettere legni di savana (li riconoscerete subito dato che da un lato sono scuri dall'altro chiari) vi coloreranno l'acqua con una velocità estrema, se potete evitate i galeoni affondati, le rovine romane, i teschi, ecc (grazie) e sopratutto gli aereatori che eliminano velocemente la CO2 dall'acqua.
L'acqua Prima di decidere cosa allevare nel vostro acquario, porterete un pò d'acqua del vostro rubinetto a far analizzare dal negoziante che vi dirà se è tenera e acida o dura e alcalina. Ricordate bene se vi si ammala un pesce non è certo perchè l'acqua del vostro acquario invece di essere a PH 6,8 è a 7,5 o se invece di avere il KH a 2 lo avete a 8, solo con pesci davvero impegnativi o per le riproduzioni si arriverà a dover calibrare con minuziosità questi valori.
Le piante Piante di rapida crescita e di grande adattabilità ce ne sono davvero tante: Higrophila polysperma, vesicularia dubyana, ceratopteris thalictroides, vallisneria asiatica, Egeria densa, Elodea canadensis, Heteranthera zosterifolia, Hydrocotyle leucocephala, ecc. Quindi non compreremo mai le nostre prime piante in base a quello che c'è a disposizione in quel momento dal negoziante, ma pretenderemo questo tipo di piante. Ricordatevi di togliere le piante dal loro vasetto, di tagliargli le radici in modo che rimangano lunghe 1 cm e di ripulirle bene dalle fibre del "pane" di coltura. Inoltre per iniziare ne bastano poche, in breve tempo con le talee avremo riempito l'acquario. State attenti alle piante con le foglie rosse, con poca illuminazione queste diventeranno inevitabilmente verdi. Anche le piante che si usano per formare "prati" hanno bisogno di molte cure e di illuminazione, fra queste vi sconsiglio vivamente le specie di Liaeopsis, piante molto carine e di frequente offerte in commercio, se non siete degli esperti coltivatori faranno una brutta fine entro pochissimo tempo. Se proprio non potete fare a meno di queste piccole piante, prendete delle Sagittaria subulata, di più facile coltivazione. Ricordatevi che le piante che acquistate sono coltivate emerse e nella vostra vasca perderanno le loro attuali foglie per sostituirle con quelle sommerse.
Ricapitolando: prepariamo il fondo, riempiamo l'acquario, ci inseriamo sassi e legni, inseriamo le piante ed aspettiamo una settimana per vedere se le parti meccaniche funzionano a dovere, quindi siamo pronti per inserire i primi pesci.
I pesci -- (gioie e dolori) La prima regola dell'acquariofilo è di non mettere mai troppi pesci nel proprio acquario Purtroppo è anche la regola meno rispettata :-((( Certo all'inizio avere il senso della quantità ideale non è semplice, anche la regola di 1-2L di acqua per cm di pesce è poco precisa... infatti un Astronotus di 30cm non può stare in un acquario da 30-60L. Quindi se non avete un negoziante di fiducia compratevi qualche buon libro (anzi.. comprateli comunque). I pesci andranno scelti con cognizione e non un esemplare di ogni specie... i "fritti misti" non sono belli da vedere, poche specie robuste e nella giusta quantità. Non è assolutamente vero che un acquario con pochi esemplari per tante specie diverse sia bello da vedere, anzi, è vero il contrario!
Riprendendo una frase che il nostro amico Thunda ha postato nel forum, direi che: "La bellezza di un pesce è direttamente proporzionale alla sua incompatibilità nel proprio acquario" Questo per far capire che dobbiamo offrire al nostri pesci un ambiente soddisfacente da ogni punto di vista compreso quello che riguarda le relazioni con gli altri inquilini. Un pesce che vive bene nel nostro acquario ci ripagherà con un comportamento allegro e vivace, mostrerà i suoi migliori colori e sarà molto più difficilmente attaccabile dalle malattie.
Facciamo un esempio: In un acquario da 100L oltre ai pulitori (5 Corydoras aeneus, 1 Crossocheylus siamensis, 1 Ancistrus spec.) potremmo inserire un branco di 10 Rasbora heteromorpha, 6 Carnegiella strigata, e magari 1 coppia di Apistogramma cacatuoides. In questo modo avremmo messo delle specie che non si vanno a scontrare di continuo ne per il carattere, ne per lo spazio vitale, ne per il cibo: Le Carnegiella vivono sotto il pelo dell'acqua, le Rasbore a mezz'acqua, i pulitori per lo più sul fondo e come pesce "jolly" l' Apistogramma cacatuoides che frequenterà tutti gli strati dell'acqua, inoltre sono pesci con un carattere abbastanza deciso da non farsi "fregare" il cibo dagli altri veloci inquilini durante i momenti del pasto. Un acquario così popolato con una buona vegetazione (non è importante che sia formata da 20 specie di piante diverse.. anzi) sarà di sicuro rilassante ed affascinante da vedere, le Rasbore che nuotano in branco e si esibiscono nelle loro parate, le Carnegelle che dall'immobilità più assoluta partono all'unisono in scatti fulminanti, ed il maschio di A.cacatuoides che sempre a pinne spiegate corteggia la femmina per tutta la vasca.... capirete subito che un acquario così è ovviamente dotato di senso logico e riesce a esprimere quel minimo di "naturalità" che ci si aspetta; perchè anche inconsapevolmente noi riusciamo immediatamente a percepire la senzazione di "apertura" e di "spazio" che un acquario creato bene ci da, lo comprendiamo nel suo insieme e ci compiaciamo di questo.
Vediamo invece come di solito il principiante popola di pesci il suo acquario da 100L: 2 Carnegiella strigata, 2 Rasbora, 1 Brachydanio rerio, 1 Betta splendens, 3 Guppy, 1 Tricogaster, 2-3 Papiliochromis ramirezi, 2 Black molly, 2 Xipho, 4 Paracheirodon innesi, 1 Scalare, 4 Barbus tetrazona, 2 Pelvicachromis pulcher, 1 Botia macracantha, 2 Corydoras aeneus, 2 Corydoras julii, 1 Hypostomus plecostomus, ecc (questo finchè va "bene".. a volte rapito dalla bellezza di alcune specie è capace di portarsi a casa dei pesci come l'Astronotus ocellatus, Neolamprologus leleupi, Arcocenthrus nigrofasciatus, ecc.... immessi insieme agli altri pesci il disastro è assicurato) Un acquario popolato così presenta questi difetti: 1) Ci saranno pesci che infastidiranno di continuo altri 2) Ci saranno pesci che mangeranno molto e altri che si dovranno accontentare 3) I pesci di branco tenuti da soli o in 2 diventeranno presto timidi e scorbutici 4) Il lato estetico è pessimo, una grande confusione di forme e colori che si aggira senza senso per la vasca, non solo non rende neppure quel minimo senso di naturalità all'ambiente, ma non fa neppure risaltare alcuni pesci rispetto ad altri.
Un acquario così si ridurrà presto ad una pozza maleodorante, troppi pesci metteranno in crisi il filtro e questo accompagnato allo stress che gli stessi subiscono nella vasca porterà a malattie e infestazioni di alghe, inoltre pesci troppo delicati per un principiante (come i Papiliochromis ramirezi) avranno vita breve.. allora, per parare un pò la situazione, via con i medicinali, che da una parte curano i pesci e dall'altra uccidono la flora batterica, antialghe che massacrano le piante e così via. Capite da voi che una volta entrati in questo "giro vizioso" è difficile uscirne, anche perchè vi aiuterà solo ad aumentare la confusione e vi farà spendere soldi per prodotti di ogni genere di cui voi non dovreste avere il minimo bisogno. Basterebbe organizzare l'acquario con un pò più di obbiettività per escludere questi problemi e godere a pieno di questa passione.
Come acquistarli Per prima cosa compratevi un libro sugli acquari (possibilmente un bel libro) e iniziate a farvi un idea di come popolare poi la vostra vasca con cognizione, senza andare a cercare specie di pesci troppo delicate..... (ne paghereste subito le conseguenze) Ricordatevi che neppure con 100 acquari riuscireste ad allevare il 10% delle specie di pesci reperibili sul mercato! Quindi fate le vostre scelte senza troppi rimorsi per quei pesci che non potrete allevare. Acquistate i pesci solo in negozi che presentino vasche di vendita ben pulite e curate, valutate bene la disponobilità del negoziante di darvi consigli più che di vendervi prodotti e non acquistate mai pesci che sono arrivati pochi giorni prima, si potrebbero rilevare pesci troppi indeboliti o addirittura malati. I pesci si devono presentare in buono stato, vivaci, con appetito e senza avere ventre incavato o macchie strane. Un appunto sui Pecilidi (Guppy, Velifere, Xypho, Black Molly ecc) che ritenuti pesci da principianti spesso riservano brutte sorprese, sono pesci estremamente belli e commerciali, questo porta ad un loro sfruttamento iper-intensivo, ovviamente il tutto si traduce in un indebolimento della specie e spesso li vediamo anche in vasca del negoziante in condizioni pessime, sia per lo stress, che per presentare già segni di malattie. Se avete qualche conoscente a cui si sono riprodotti in vasca allora potete prenderli da lui, avendo almeno la garanzia di pesci che non sono stati sottoposti ad eccessivi stress. Attenzione anche alle bellissime Colisa lalia. Come primi pesci io mi orienterei sui piccoli Ciprinidi (Rasbora, Brachydanio, Barbus, Tanicthys ecc) escludendo però il tetrazona o barbo "tigre" perchè troppo aggressivo, anche i Caracidi sono molto belli e robusti e molte altre specie ancora. Anche in questa occasione un buon libro vi preserverà da spiacevoli errori. Un altro frequente errore è di comprare i pesci cercando di risparmiare il più possibile.... non che il concetto sia sbagliato, ma il risparmio lo possiamo avere solo a pari qualità!!! Ci sono negozianti che comprano pesci da allevamenti veramente professionali e li tengono in vasche che sono all'altezza della situazione, se un pesce da loro costa qualche lira di più, credetemi, le vale!!!
Come inserirli Per inserire i pesci in vasca si procede così: Si mettono i pesci e l'acqua di trasporto in un contenitore, si fanno dei rabbocchi con l'acqua dell'acquario in piccole quantità ogni 5 minuti in modo che i pesci si abituino alla temperatura e alle caratteristiche chimiche della nuova acqua, dopo circa mezz'ora si prendono i pesci con un retino e si mettono in acquario, l'acqua del contenitore va buttata.
Inserirete per primi i cosidetti "mangiatori di alghe" fra cui: Ancistrus sp. e Crossocheylus siamensis, (gli Otocinclus sono troppo delicati) questi pesci verranno nutriti per la prima volta dopo 3 giorni che sono in acquario e poi ogni 2 giorni e con parsimonia., in questa maniera saranno spinti a nutrirsi delle prime alghe che si formano in vasca. Dopo 10-15 giorni inserirete un piccolo gruppo di altri pesci e dopo altri dieci giorni un altro gruppo. Questa pratica si usa per permettere alla flora batterica del filtro di far fronte al carico maggiore di sostanze di rifiuto, inserire i pesci tutti insieme o dopo poco tempo farebbe collassare il nostro filtro con conseguenti problematiche. Inoltre, i primi giorni potremmo avere degli sbalzi nei nitriti, ammoniaca,ecc, questo è perfettamente normale. Si consiglia di inserire anche un gruppo di 4-5 Corydoras (solo se sul fondo avete della sabbia fine) in modo che rovistino di continuo nel fondo e lo tengano pulito dai piccoli avanzi di mangime.
Ai pesci offriamo 1-2 pasti al giorno con mangime di ottima qualità e solo quello che consumano in 2-3 minuti. Non devono rimanere accumuli di mangime in vasca. Purtroppo questa è un altra delle regole che il neofita più spesso infrange, accumuli di mangime nel nostro acquario deterioreranno dopo poco l'acqua, con inevitabili conseguenze.
La vasca di quarantena Invece di spendere soldi per misuratori di valori e attrezzi vari, potrete organizzarvi una vasca di quarantena. Se potete, cercate di fare uno sforzo ed utilizzate questa pratica. Questo accessorio è di fondamentale importanza sia per chi inizia sia per chi è già esperto. Più di una volta molti acquariofili (me compreso) si sono trovati in situazioni critiche per aver sottovalutato la fase di quarantena dei pesci. Un pesce malato immesso dentro la vasca molto probabilmente contagerà anche gli altri.... il disastro è assicurato!! in una vasca di quarantena potremo impedire il contagio e medicare senza controindicazioni i nostri pesci. Se pensate di spendere una cifra elevata per questa vasca vi sbagliate! possiamo utilizzare un qualsiasi contenitore di plastica trasparente,dove inseriremo solo un riscaldatore se la temperatura ambiente fosse inferiore ai 20-22 gradi, un piccolo aereatore per muovere e ossigenare l'acqua andrà bene. La luce non serve e la vasca la possiamo collocare anche nello stanzino. Capirete presto quanto questa accortezza vi aiuti a prevenire problemi futuri e vi faccia risparmiare soldi in medicine e prodotti vari. Inoltre l'osservazione che dovrete fare dei pesci in quarantena sarà un buon esercizio che vi risulterà indispensabile per il futuro.
La manutenzione Cambiate il 20% d'acqua ogni 15 giorni, se allevate pochi pesci, ogni 30 giorni ne cambiate il 35%, questa operazione va fatta di tutta calma senza causare grandi sbalzi di valori nell'acquario. Ricordatevi che cambiare la minor percentuale d'acqua il più spesso possibile è un ottima accortezza, ma visto che spesso molti dopo un periodo di tempo si stufano di questa operazione, ricordatevi almeno di cambiarla con le dosi e i tempi sopra citati. Cambiate i prefiltri (se ne hanno bisogno) il resto del filtro non lo dovete toccare mai a meno che non si intasi. Per chi ha i filtri interni compatti con cartucce di spugna o materiali vari, li deve pulire più di frequente.
Anidride Carbonica Tramite impianti di diffusione di CO2 possiamo permettere alle nostre piante una migliore e più rigogliosa crescita, ci permette inoltre di regolare un pò il valore di PH, ma solo se l'acqua è abbastanza tenera. Oggi il prezzo di questi accessori è veramente alla portata di tutti, per chi avesse un acquario molto piccolo consiglio di non comprare le bombole ad innesco, ma di autocostruirsele con una spesa quasi nulla! Può inoltre risolvere il problema della crescita delle piante in quegli acquari dove questa è davvero stentata. Sia comunque ben chiaro, che nemmeno questo è uno strumento di importanza fondamentale per chi inizia o non ha interesse a coltivare in modo superlativo piante anche difficili. Al principio è bene focalizzarsi di più verso le normali operazioni di manutenzione e di osservazione che impostare in maniera troppo meccanica un acquario.
Troppo spesso vediamo gente che chiede aiuto ai negozianti per svariati problemi, persone che alla luce dei fatti non hanno mai praticato la dovuta, elementare, manutenzione e cura alla loro vasca, e magari hanno più pesci del dovuto. In questi casi, i prodotti di aiuto, hanno poca efficacia. Chi cerca di avvicinarsi a questo Hobby, deve sapere che l'acquario non è una macchina! e non si può pretendere che esistano dei prodotti in grado di correggere tutti i nostri errori di negligenza. Ce ne sono alcuni che ci vengono in aiuto, ma niente sostituirà l'impegno dell'acquariofilo. Una attrezzatura perfetta non impedisce di avere situazioni spiacevoli. Dico questo perchè di gente che ha problemi con l'acquario ne ho sentita molta, e sempre costante la loro incapacità di darti indicazioni aggiuntive per risalire al problema. Questo si traduce in mancanza di attenta osservazione.... non si può costruire un palazzo senza le fondamenta! Ci sono acquariofili esperti che sanno vedere un pesce con un principio di malattia lontano un chilometro, se una pianta è anche solo leggermente sofferente, a colpo d'occhio se un acquario è male impostato e mal funzionante. Il vostro obbiettivo è avvicinarvi il più possibile a questa sensibilità, a quel punto sarete in grado di poter gestire ogni tecnica senza il minimo rischio, con soddisfazione e senza dover mai maledire i soldi spesi.
Fertilizzanti e prodotti vari I fertilizzanti vanno usati con estrema prudenza.. se leggete nelle indicazioni sulla scatola noterete che ci sono scritte delle dosi, che però non tengono conto del fatto che voi abbiate un acquario con poche piante o con molte, con aggiunta di CO2 o no, con acqua tenera o dura..... fattori che determinano l'assorbimento di tali sostanze da parte delle piante... a questo punto avrete gia capito che in realtà le indicazioni sulle quantità da usare che trovate scritte nelle scatole, sono approssimative e solo leggermente indicative. Iniziate a dare i fertilizzanti dopo 1-2 settimane dall'immissione delle piante e cominciate con 1/3 della dose consigliata poi sta a voi vedere se aumentare o no, se le alghe dovessero prendere troppo campo, fate un cambio d'acqua e non aggiungete il fertilizzante. Di altri prodotti non ne avrete bisogno se nel vostro acquario avrete rispettato le regole che abbiamo visto sopra, se proprio volete, potete aggiungere un pò di biocondizionatore al cambio d'acqua. Vi ricordo ancora una volta di usare piante molto adattabili e dalla crescita rapida! Vi sconsiglio di spendere soldi per i ceppi di batteri, se inserite in acquario la giusta quantità di pesci e un pò alla volta, i batteri colonizzeranno il filtro da soli. Questo non vuol dire che tutti i prodotti siano inutili (alcuni si), sono però da utilizzare solo in situazioni particolari. E' sempre e comunque una ruota: Potremmo infatti dare una mano al nostro filtro introducendo ceppi di batteri dopo una medicazione per qualche malattia.... ma se abbiamo seguito diligentemente le regole basilari dell'acquariofilo, molto difficilmente avremo pesci malati in vasca! Fino a quando non avrete accumulato esperienza, non vi confondete ancora di più le idee giocando a fare i "piccoli chimici", se proprio volete, misurate il valore PH, ma non vi impressionate se invece che di essere a 7 è a 7,6 i pesci non vi moriranno di sicuro per questo! Vi moriranno invece se sono costretti a vivere in un acqua poco pulita o in condizioni di stress eccessivo. Potrete divertirvi anche a misurare le sostanze che se in esubero, sono dannose per l'acquario, come: Nitriti, Nitrati, Ammoniaca ecc... ma se non avrete sovraffollato l'acquario, se non butterete quantità industriali di mangime in vasca e farete i dovuti cambi d'acqua, queste saranno per voi problematiche assolutamente sconosciute.
Le alghe Verdi, brune e nere a pennello, non sono un flagello così terribile (a meno che non gli si permetta di invadere tutto) le alghe sono molto simili alle piante e in tutti gli acquari sono presenti! Si formano costantemente sul vetro, sulle foglie vecchie e sui materiali d'arredamento, anche quando le piante crescono meravigliosamente, e tutti i valori sono positivi! Non sarà certo qualche alga a rovinarvi l'acquario ;-) Non vi fate fuorviare da chi propone acquari prendendo esempio dalla natura e fa una lotta disperata alle alghe, basta recarsi in un qualsiasi corso d'acqua per verificare che dove ci sono piante ci sono anche alghe... La natura non va daccordo con alcune attuali teorie ;-) Ancora una volta starà al vostro buon senso non permettere che queste abbiano la meglio sulle piante, impostando l'acquario come descritto sopra. Chi invece non le vuol neppure vedere è liberissimo di eliminarle con ogni mezzo (del tutto è praticamente impossibile) ma questo riguarderà solo il proprio gusto personale e non certo le teorie di avere un acquario "naturale".
Cianobatteri Chiamati anche volgarmente "alghe verdi-azzurre" si presentano come una patina mucillagginosa dal colore molto intenso che avvolge praticamente tutto, possono portare un acquario al collasso in poco tempo. Per combatterle troverete alcuni articoli nel sito, nella sezione Piante e Alghe
Conclusioni Dar da mangiare ai pesci una volta al giorno, non sovraffollare la vasca, fare dei piccoli cambi d'acqua ogni 15 giorni con l'acqua del vostro rubinetto (se vi organizzate con un tubo di gomma l'operazione sarà estremamente semplice, veloce e non sporcherete nulla) è tutto quello che dovete fare per la manutenzione del vostro acquario..... ma lo dovete fare!!! Possiamo dire con tranquillità che l'acquario è tra gli hobby che richiedono pochissima spesa e manutenzione. E come avrete capito, l'acquario, più che di montagne di accessori, ha bisogno della vostra osservazione e buon gusto; niente può sostituire questo, può invece fare fare la differenza fra un bravo acquariofilo naturalista ed uno che passerà il tempo dedicato al suo hobby a combattere con problematiche e malattie, di cui lui stesso permette l'insorgere.
Buona fortuna a tutti voi, amici dei pesci.
Di Roberto Posarelli (01-02-2002)
30 Agosto 2005
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