MisterG
20-09-2005, 14: 22
POMACEA bridgesii
Nome scientifico: Pomacea bridgesii
Famiglia: Ampullaridae
Ordine: Architaenioglossa
Classe: Gasteropodi prosobranchi
Descrittore: Sono conosciute 2 sottospecie: la più rara Bridgesii bridgesii (Reeve 1856) trovata solo nel Rio grande e nel fiume Reyes, e la più diffusa Pomacea bridgesii (Blume 1957), che vive quasi per l'intero sistema fluviale del Rio delle Amazzoni
Una specie molto simile alla bridgesii è la Pomacea scalaris(D'Orbigny 1835). Le prime ampullarie furono descritte da Linneo nel 1758, ma la famiglia fu definita da Gray, 1824 e il genere da Perry, 1810.
Sinonimi, nomi comuni e/o vecchie nomenclature: Comunemente chiamata Ampullaria in Italia, mentre nei paesi anglosassoni viene chiamata la lumaca della mela (applesnail).
Un nome scientifico oramai in disuso è Ampullarius australe, da cui deriva il nome ampullaria, e con tale nome è maggiormente conosciuta.
http://www.acquariforum.com/magazine/immagini/pomacea.jpg
foto by shadowKK
http://www.acquariforum.com/magazine/immagini/scheda-ampu-Gnoky.jpg
foto di Gnoky
Biotopo d'origine: Vivono in una vasta tipologia di ambienti acquatici: laghi, paludi, fossati ma più numerose sono in fiumi a corso lento del bacino amazzonico con ricca vegetazione tenera e non coriacea e fondo fangoso.
In anni recenti si è diffusa in altri ambienti extra amazzonici (le isole Hawaii,Asia sud-orientale,Florida).
Sono in grado di vivere in ambienti privi d’acqua grazie alla chiusura dell’opercolo e alla respirazione combinata branchie-polmoni.
Parametri vasca d'allevamento
Grandezza minima dell'acquario: Bisogna calcolare almeno litri 10 per ogni lumaca di grandezza media, di conseguenza ogni acquario in commercio è adatto per ospitare una o più lumache.
Acquario chiuso con spazio aereo di almeno 10 cm.
Parametri fisici e chimici dell'acqua: Acqua medio –dura, ph da 7 a 8, temperatura fra 18 e 26 gradi (la lumaca non soppravvive al di sotto di 10 gradi celsius)
Zona occupata: Principalmente nel fondo e fra le piante,soprattutto durante la notte esegue escursioni in superficie e in zone prive d’acqua, non è raro il galleggiamento per lunghi periodi
Alimentazione: La Bridgesii; essenzialmente alghe e detriti alimentari, mentre altre Ampullaridae non disdegnano le piante, verdure, erbe, cadaveri animali
Compatibilità: Assolutamente innocua verso animali e piante. Adatta per qualsiasi acquario privo di specie pericolose.
Non è consigliabile allevare la Pomacea con grossi ciclidi americani e africani, con i botia, con i tetraodon, con i betta e trichogaster, con le carpe, con rane e salamandre, con crostacei di media-grande taglia, con tartarughe
AoL ne consiglia l'allevamento con: Poecilidi, caracidi, callichtydi, loricaridi, varietà di carassius, altre lumache o crostacei di piccola taglia onnivori
Descrizione della specie
Morfologia: Sono munite di una conchiglia con 5-6 spirali e una spalla piatta che permette l’identificazione da altre lumache della stessa famiglia.
I colori del guscio variano dal marrone scuro, al giallo, al bianco, non mancano le varietà rigate.
Opercolo corneo largo e leggermente ovale in genere di colore marroncino chiaro.
Sifone respiratorio retrattile, radula masticatoria piccola e adatta solo per alimenti teneri.
Dimorfismo sessuale: A differenza di molti altri gasteropodi le pomacee non sono ermafrodite ma l’identificazione sessuale non risulta facile.
Soltanto capovolgendo la lumaca è possibile riconoscere il maschio per la presenza della pretuberanza penica
Taglia: da 4 a 7 centimetri
Riproduzione: Necessaria la presenza di entrambi i sessi; per favorire l’accoppiamento elevare la temperatura e aumentare le disponibilità alimentari.
La deposizione delle uova avviene nelle ore notturne in ambiente privo d’acqua, sui vetri, sul coperchio o fra le foglie, le uova si presentano in un ammasso gelatinoso che cambia colore man mano che si avvicina il momento della schiusa.
Per aumentare le possibilità di sopravvivenza delle lumachine appena nate è consigliabile spostare per intero il grappolo di uova in una vasca già preparata in precedenza e mantenendole sempre all'esterno dall'acqua, alla schiusa le piccole lumache cadranno automaticamente nell'acqua sottostante.
Altre note:
Informazioni tassonomiche Il genere pomacea conta circa 30 specie (paludosa, canaliculata, gigas, lineata, rubra etcc..) che si differenziano dalla bridgesii per la forma della conchiglia e per la radula molto più grande e robusta che permette loro un’ alimentazione più varia e coriacea.
Della stessa famiglia Ampullaridae sono comprese altri generi amazzonici ed extra amazzonici, spesso di maggiori dimensioni e con comportamenti alimentari variegati e viventi in biotopi completamente diversi, in tutto sono circa 120 specie di 8 generi. (Afropomos, Asolene, Filipponea, Lanistes, Marisa, Pila, Saulea, Pomacea)
NB- In questa scheda (come in tutte le schede invertebrati) sono graditi i commenti-opinioni-esperienze personali e fotografie eseguite da voi stessi sull’invertebrato in oggetto.(inserendo un post in coda)
Tutti i dati opinioni e immagini ritenuti utili alla fine di una migliore conoscenza dell'animale stesso, verranno salvati e resi disponibili nel futuro Acquaribase, dove verranno raccolte tutte le schede
Grazie per la collaborazione
Commenti ed esperienze
Mendel
è vero che non toccano le piante ma non tutte... sono ghiotte di Lemna, Riccia e Crinum, quindi se si vuole coltivare queste piante niente Ampu in vasca, in compenso nelle vasche chiuse possono essere utilizzate per estinguere l'odiosa Lemna.
http://www.acquariforum.com/magazine/immagini/ampullaria20di20stanton.jpg
pomacea in deposizione
foto di Stanton
http://www.acquariforum.com/magazine/immagini/scheda-ampu-gnoky-1.jpg
http://www.acquariforum.com/magazine/immagini/scheda-ampu-gnoky-2.jpg
foto di Gnoky
Nome scientifico: Pomacea bridgesii
Famiglia: Ampullaridae
Ordine: Architaenioglossa
Classe: Gasteropodi prosobranchi
Descrittore: Sono conosciute 2 sottospecie: la più rara Bridgesii bridgesii (Reeve 1856) trovata solo nel Rio grande e nel fiume Reyes, e la più diffusa Pomacea bridgesii (Blume 1957), che vive quasi per l'intero sistema fluviale del Rio delle Amazzoni
Una specie molto simile alla bridgesii è la Pomacea scalaris(D'Orbigny 1835). Le prime ampullarie furono descritte da Linneo nel 1758, ma la famiglia fu definita da Gray, 1824 e il genere da Perry, 1810.
Sinonimi, nomi comuni e/o vecchie nomenclature: Comunemente chiamata Ampullaria in Italia, mentre nei paesi anglosassoni viene chiamata la lumaca della mela (applesnail).
Un nome scientifico oramai in disuso è Ampullarius australe, da cui deriva il nome ampullaria, e con tale nome è maggiormente conosciuta.
http://www.acquariforum.com/magazine/immagini/pomacea.jpg
foto by shadowKK
http://www.acquariforum.com/magazine/immagini/scheda-ampu-Gnoky.jpg
foto di Gnoky
Biotopo d'origine: Vivono in una vasta tipologia di ambienti acquatici: laghi, paludi, fossati ma più numerose sono in fiumi a corso lento del bacino amazzonico con ricca vegetazione tenera e non coriacea e fondo fangoso.
In anni recenti si è diffusa in altri ambienti extra amazzonici (le isole Hawaii,Asia sud-orientale,Florida).
Sono in grado di vivere in ambienti privi d’acqua grazie alla chiusura dell’opercolo e alla respirazione combinata branchie-polmoni.
Parametri vasca d'allevamento
Grandezza minima dell'acquario: Bisogna calcolare almeno litri 10 per ogni lumaca di grandezza media, di conseguenza ogni acquario in commercio è adatto per ospitare una o più lumache.
Acquario chiuso con spazio aereo di almeno 10 cm.
Parametri fisici e chimici dell'acqua: Acqua medio –dura, ph da 7 a 8, temperatura fra 18 e 26 gradi (la lumaca non soppravvive al di sotto di 10 gradi celsius)
Zona occupata: Principalmente nel fondo e fra le piante,soprattutto durante la notte esegue escursioni in superficie e in zone prive d’acqua, non è raro il galleggiamento per lunghi periodi
Alimentazione: La Bridgesii; essenzialmente alghe e detriti alimentari, mentre altre Ampullaridae non disdegnano le piante, verdure, erbe, cadaveri animali
Compatibilità: Assolutamente innocua verso animali e piante. Adatta per qualsiasi acquario privo di specie pericolose.
Non è consigliabile allevare la Pomacea con grossi ciclidi americani e africani, con i botia, con i tetraodon, con i betta e trichogaster, con le carpe, con rane e salamandre, con crostacei di media-grande taglia, con tartarughe
AoL ne consiglia l'allevamento con: Poecilidi, caracidi, callichtydi, loricaridi, varietà di carassius, altre lumache o crostacei di piccola taglia onnivori
Descrizione della specie
Morfologia: Sono munite di una conchiglia con 5-6 spirali e una spalla piatta che permette l’identificazione da altre lumache della stessa famiglia.
I colori del guscio variano dal marrone scuro, al giallo, al bianco, non mancano le varietà rigate.
Opercolo corneo largo e leggermente ovale in genere di colore marroncino chiaro.
Sifone respiratorio retrattile, radula masticatoria piccola e adatta solo per alimenti teneri.
Dimorfismo sessuale: A differenza di molti altri gasteropodi le pomacee non sono ermafrodite ma l’identificazione sessuale non risulta facile.
Soltanto capovolgendo la lumaca è possibile riconoscere il maschio per la presenza della pretuberanza penica
Taglia: da 4 a 7 centimetri
Riproduzione: Necessaria la presenza di entrambi i sessi; per favorire l’accoppiamento elevare la temperatura e aumentare le disponibilità alimentari.
La deposizione delle uova avviene nelle ore notturne in ambiente privo d’acqua, sui vetri, sul coperchio o fra le foglie, le uova si presentano in un ammasso gelatinoso che cambia colore man mano che si avvicina il momento della schiusa.
Per aumentare le possibilità di sopravvivenza delle lumachine appena nate è consigliabile spostare per intero il grappolo di uova in una vasca già preparata in precedenza e mantenendole sempre all'esterno dall'acqua, alla schiusa le piccole lumache cadranno automaticamente nell'acqua sottostante.
Altre note:
Informazioni tassonomiche Il genere pomacea conta circa 30 specie (paludosa, canaliculata, gigas, lineata, rubra etcc..) che si differenziano dalla bridgesii per la forma della conchiglia e per la radula molto più grande e robusta che permette loro un’ alimentazione più varia e coriacea.
Della stessa famiglia Ampullaridae sono comprese altri generi amazzonici ed extra amazzonici, spesso di maggiori dimensioni e con comportamenti alimentari variegati e viventi in biotopi completamente diversi, in tutto sono circa 120 specie di 8 generi. (Afropomos, Asolene, Filipponea, Lanistes, Marisa, Pila, Saulea, Pomacea)
NB- In questa scheda (come in tutte le schede invertebrati) sono graditi i commenti-opinioni-esperienze personali e fotografie eseguite da voi stessi sull’invertebrato in oggetto.(inserendo un post in coda)
Tutti i dati opinioni e immagini ritenuti utili alla fine di una migliore conoscenza dell'animale stesso, verranno salvati e resi disponibili nel futuro Acquaribase, dove verranno raccolte tutte le schede
Grazie per la collaborazione
Commenti ed esperienze
Mendel
è vero che non toccano le piante ma non tutte... sono ghiotte di Lemna, Riccia e Crinum, quindi se si vuole coltivare queste piante niente Ampu in vasca, in compenso nelle vasche chiuse possono essere utilizzate per estinguere l'odiosa Lemna.
http://www.acquariforum.com/magazine/immagini/ampullaria20di20stanton.jpg
pomacea in deposizione
foto di Stanton
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foto di Gnoky