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Visualizza la versione completa : Scheda: Cherax misolicus


MisterG
29-07-2006, 22: 31
Cherax misolicus (papuanos)

Nome scientifico: Cherax misolicus
Famiglia: Parastacidae
Ordine: Decapodi
Classe: Malacostraca
Descrittore(anno): Holthuis, 1949
La famiglia fù definita da Huxley nel 1879 e il genere da Erichson, 1846
Sinonimi, nomi comuni e/o vecchie nomenclature: Chiamato astace zebrato (zebra crayfish – zebra lobster)
Sinonimo usato è cherax papuanos oppure cherax zebra


Foto
http://www.aquariumfish.net/images_01/asian_tiger_lobster_w360.jpg
http://i13.photobucket.com/albums/a277/farhadi/Cherax_zebra.jpg


Biotopo d'origine: Papua Nuova Guinea in laghi e fiumi interni ricchi di detriti (lago Kutubu)

parametri vasca di allevamento

Grandezza minima dell'acquario: Almeno 100 litri con fondale sassoso e buoni nascondigli, possibilmente acquario chiuso, dedicato e con pochissimi esemplari presenti
Zona occupata: Fondo e fra le rocce
Parametri fisici e chimici dell'acqua: Temperatura fra 20 e 26 gradi , ph neutro/alcalino , durezza media
Alimentazione: Onnivoro- predatore di altri crostacei e piccoli pesci, lumache, vegetali, artemie, cibo in granuli, consumano facilmente il proprio carapace dopo la muta
Compatibilità: Difficile la convivenza con altri animali, tuttavia è possibile con pesci veloci e di taglia elevata, da evitare i piccoli crostacei e le lumache

Descrizione della specie

Morfologia: Carapace robusto con sviluppate chele, tonalità di colore azzurro e rossiccio, evidenti striature dorsali
Taglia: Massimo 20 cm ma difficilmente supera 15 cm.
Comportamento inter ed intraspecifico: Come molti simili, il cannibalismo è una pratica usata in condizioni particolari e favorevoli, per tale motivo è consigliabile acquari capienti ricchi di tane e non affollati, il cannibalismo viene praticato a danno di esemplari più giovani e in particolare durante la muta.
Animale scavatore e arrampicatore
Dimorfismo sessuale Maschi più grandi e con chele più sviluppate
Riproduzione: Incubazione delle uova per 40 giorni, i piccoli astaci alla nascita misurano da 3 a 5 mm, è inevitabile anche fra i giovani un certo grado di cannibalismo.
Per favorire la crescita alimentarli con artemie e alzare la durezza dell’acqua

Altre note: Oltre al Misolicus famosi sono il Tenuimanus chiamato marron crayfish, il Destructor, chiamato Yabbby, il Quadricarinatus, chiamato red claw crayfish, il Preissii, chiamato Yabby d’occidente, il Lorentzi chiamato blue lobster
Alcuni vengono allevati in impianti di acquacultura a scopo alimentare e per la vendita in negozi di acquariologia
Altre specie significative australiane sono incluse nel genere Euastacus, da menzionare l’armatus e il spinifer
Da ricordare infine che nell’isola di Tasmania vive l’astaco più grande del mondo (oltre che l'invertebrato d'acqua dolce più grande del mondo) arrivando a pesare oltre 4 kili con punte massime fino a 6 kili, si tratta dell’Astacopsis gouldi, mentre nel Queensland si trova il più piccolo astaco del mondo, il Tenuibranchiurus glypticus che difficilmente supera 3 cm di lunghezza
Informazioni tassonomiche La famiglia Parastacidae conta 164 specie in 14 generi (Astacoides- Astacopsis- Cherax-Engaeus- Engaewa-Euastacus- Geocherax- Gramastacus- Paranephrops- Parastacoides-Parastacus- Samastacus- Tenuibranchiurus- Virilastacus).
Distribuiti fra l’Australia, Nuova Guinea, Nuova Zelanda, Brasile del sud, Uruguai, Cile, Madagascar.

La zona più importante con 9 dei 14 generi è il continente Oceania, con la grande Australia e le vicine isole di Papua/Nuova Guinea e Tasmania
Il genere Cherax conta circa 40 specie ed è il gruppo più significativo di astaci Australi


NB- In questa scheda (come in tutte le schede invertebrati) sono graditi i commenti-opinioni-esperienze personali e fotografie eseguite da voi stessi sull’invertebrato in oggetto.(inserendo un post in coda)
Tutti i dati,opinioni e immagini ritenuti utili alla fine di una migliore conoscenza dell'animale stesso,verranno salvati e resi disponibili nel futuro Acquaribase ,dove verranno raccolte tutte le schede
Grazie per la collaborazione