MisterG
10-08-2006, 21: 15
UCA sp
Nome scientifico:Uca
Famiglia: Ocypodidae
Ordine: Decapoda
Classe: Malacostraca
Descrittore(anno):La famiglia è stata definita da Rafinesque, 1815 e il genere è stato definito da Leach, 1814
Molti studiosi hanno descritto e studiato le numerose specie di Uca (Milne Edwards, Herbst, Hofmann, Ortmann, Stimpson, De Hann, Crane, White, Rathbun, Linnaeus, Bosc). Si tratta di oltre 90 specie riconosciute ufficialmente, le prime notizie risalgono al 1758.
Le specie più conosciute sono il vocans, descritto da Linnaeus nel 1758 e il pugilator, descritto da Bosc nel 1802
Specie: acuta- annulipes- arcuata –argillicola- australiae-batuenta- beebei-bellator-bengali- borealis- brevifrons- burgersi- capricornis- chlorophthalmus- coarctata- coloradensis- crassipes- crenulata-cumulanta- dampieri- deichmanni- demani –dorotheae- dussumieri- ecuadoriensis- elegans- festae- flammula- forcipata- formosensis- galapagensis- helleri- herradurensis- hesperiae- heteropleura-hirsutimanus-inaequalis- insignis- intermedia- inversa- lactea –latimanus- leptochela- leptodactyla- limicola –longidigitum- longisignalis- principale –maracoani- marguerita- minax – mjoebergi- monilifera- mordax- musica- neocultrimana-oerstedi- ornata- panacea- panamensis- paradussumieri –perplexa- polita- princeps- pugilator- pugnax- pygmaea –rapax- rhizophorae- rosea –saltitanta- seismella- signata- sindensis- speciosa- spinicarpa –stenodactylus- stylifera- subcylindrica- tallanica- tangeri- tenuipedis- terpsichores- tetragonon- thayeri- tomentosa- triangularis- typhoni –umbratila- uruguayensis- urvillei- victoriana- virens- vocans –vocator- vomeris -zacae
Sinonimi, nomi comuni e/o vecchie nomenclature: Ocypode(dal greco ōkypódēs, piede veloce)
Nomi comuni usati:Granchio violinista(fiddler crab),granchio dell’artiglio.
Vari i sinonimi usati nel passato per il genere, fino all’inizio del secolo xix quando fù definito stabilmente il nome Uca, i sinonimi delle singole specie sono altrettanto diffusi.
http://img281.imageshack.us/img281/9631/uca14or.jpg
foto provv.
Biotopo d'origine: Abitano la zona costiera e intercotidale in cui scavano tane.
Mostrano ritmi di attività legati all'avvicendarsi delle maree, rintanandosi durante l'alta marea e uscendo durante la bassa marea per nutrirsi anche ad alcune decine di metri di distanza dalle tane, resistono all'asciutto per parecchie ore.
Molte le specie presenti in acque salmastre e nei mangrovieti di zone tropicali: America centro-meridionale, Africa, isole dell’oceano indiano e pacifico, sud-est asiatico
Parametri vasca d'allevamento
Grandezza minima dell'acquario: Almeno 50 litri per 3-4 esemplari, non sovrafollare l’acquario,garantire zone asciutte e fondo sabbioso, acquario chiuso
Parametri fisici e chimici dell'acqua: Preferibile l’acqua salmastra ma dimostrano una buona sopravvivenza in acque dolci, acqua declorata, ph alcalino, temperatura 22-28 gradi
Zona occupata: Tutte le zone essendo buoni arrampicatori
Alimentazione: Detriti vegetali e animali, cibo per pesci, alghe, cadaveri di pesci e molluschi
Compatibilità: Nel complesso è pacifico, difficilmente cattura qualcosa in movimento
AoL ne consiglia l'allevamento con: Possibile convivenza con pesci di piccola taglia e in modo particolare con poecilidi, meglio comunque un acquario/paludario dedicato.
Descrizione della specie
Morfologia: Caratteristica evidente in tutti gli individui maschili è la grande chela che misura fino tre volte la chela piccola, carapace con colori sgargianti e variabili in base alla specie, occhi posti all’estremità di lunghi peduncoli esterni.
Dimorfismo sessuale: Maschio con chela molto sviluppata, femmina con le chele uguali
Taglia: Carapace da cm 1,5 a cm 4 a seconda della specie
Comportamento inter ed intraspecifico: Animali studiatissimi da etologi di tutto il mondo, famosi per la grande chela maschile usata come richiamo sessuale e territoriale e per combattimenti fra maschi, possibili anche in acquario ma raramente cruenti, piuttosto si tratta di minacce a distanza.
Se una chela viene persa per qualsiasi motivo, si rigenera durante la muta successiva.
Proprio durante la muta risulta vulnerabile e tende a nascondersi. Animale infossatore e arrampicatore
Riproduzione: Molto improbabile in cattività, in natura la femmina rilascia le uova al plancton marino durante le fasi di alta marea. Le larve hanno cinque fasi di sviluppo e un tempo di sviluppo totale di otto settimane
Altre note:
Informazioni tassonomiche: La famiglia è divisa in 4 subfamiglie (dotilinae-heloeciinae-macrophtalminae-ocypodinae) e in tutto conta circa 15 generi
Il genere Uca è stato diviso in 7 sottogeneri: Uca- Minuca- Gelasimus- Paraleptuca- Tubuca- Leptuca –Australuca
NB- In questa scheda (come in tutte le schede invertebrati) sono graditi i commenti-opinioni-esperienze personali e fotografie eseguite da voi stessi sull’invertebrato in oggetto. (inserendo un post in coda)
Tutti i dati,opinioni e immagini ritenuti utili alla fine di una migliore conoscenza dell'animale stesso, verranno salvati e resi disponibili nel futuro Acquaribase, dove verranno raccolte tutte le schede
Grazie per la collaborazione
http://www.acquariforum.com/magazine/immagini/museo-17.jpg
foto di Paolo76
Nome scientifico:Uca
Famiglia: Ocypodidae
Ordine: Decapoda
Classe: Malacostraca
Descrittore(anno):La famiglia è stata definita da Rafinesque, 1815 e il genere è stato definito da Leach, 1814
Molti studiosi hanno descritto e studiato le numerose specie di Uca (Milne Edwards, Herbst, Hofmann, Ortmann, Stimpson, De Hann, Crane, White, Rathbun, Linnaeus, Bosc). Si tratta di oltre 90 specie riconosciute ufficialmente, le prime notizie risalgono al 1758.
Le specie più conosciute sono il vocans, descritto da Linnaeus nel 1758 e il pugilator, descritto da Bosc nel 1802
Specie: acuta- annulipes- arcuata –argillicola- australiae-batuenta- beebei-bellator-bengali- borealis- brevifrons- burgersi- capricornis- chlorophthalmus- coarctata- coloradensis- crassipes- crenulata-cumulanta- dampieri- deichmanni- demani –dorotheae- dussumieri- ecuadoriensis- elegans- festae- flammula- forcipata- formosensis- galapagensis- helleri- herradurensis- hesperiae- heteropleura-hirsutimanus-inaequalis- insignis- intermedia- inversa- lactea –latimanus- leptochela- leptodactyla- limicola –longidigitum- longisignalis- principale –maracoani- marguerita- minax – mjoebergi- monilifera- mordax- musica- neocultrimana-oerstedi- ornata- panacea- panamensis- paradussumieri –perplexa- polita- princeps- pugilator- pugnax- pygmaea –rapax- rhizophorae- rosea –saltitanta- seismella- signata- sindensis- speciosa- spinicarpa –stenodactylus- stylifera- subcylindrica- tallanica- tangeri- tenuipedis- terpsichores- tetragonon- thayeri- tomentosa- triangularis- typhoni –umbratila- uruguayensis- urvillei- victoriana- virens- vocans –vocator- vomeris -zacae
Sinonimi, nomi comuni e/o vecchie nomenclature: Ocypode(dal greco ōkypódēs, piede veloce)
Nomi comuni usati:Granchio violinista(fiddler crab),granchio dell’artiglio.
Vari i sinonimi usati nel passato per il genere, fino all’inizio del secolo xix quando fù definito stabilmente il nome Uca, i sinonimi delle singole specie sono altrettanto diffusi.
http://img281.imageshack.us/img281/9631/uca14or.jpg
foto provv.
Biotopo d'origine: Abitano la zona costiera e intercotidale in cui scavano tane.
Mostrano ritmi di attività legati all'avvicendarsi delle maree, rintanandosi durante l'alta marea e uscendo durante la bassa marea per nutrirsi anche ad alcune decine di metri di distanza dalle tane, resistono all'asciutto per parecchie ore.
Molte le specie presenti in acque salmastre e nei mangrovieti di zone tropicali: America centro-meridionale, Africa, isole dell’oceano indiano e pacifico, sud-est asiatico
Parametri vasca d'allevamento
Grandezza minima dell'acquario: Almeno 50 litri per 3-4 esemplari, non sovrafollare l’acquario,garantire zone asciutte e fondo sabbioso, acquario chiuso
Parametri fisici e chimici dell'acqua: Preferibile l’acqua salmastra ma dimostrano una buona sopravvivenza in acque dolci, acqua declorata, ph alcalino, temperatura 22-28 gradi
Zona occupata: Tutte le zone essendo buoni arrampicatori
Alimentazione: Detriti vegetali e animali, cibo per pesci, alghe, cadaveri di pesci e molluschi
Compatibilità: Nel complesso è pacifico, difficilmente cattura qualcosa in movimento
AoL ne consiglia l'allevamento con: Possibile convivenza con pesci di piccola taglia e in modo particolare con poecilidi, meglio comunque un acquario/paludario dedicato.
Descrizione della specie
Morfologia: Caratteristica evidente in tutti gli individui maschili è la grande chela che misura fino tre volte la chela piccola, carapace con colori sgargianti e variabili in base alla specie, occhi posti all’estremità di lunghi peduncoli esterni.
Dimorfismo sessuale: Maschio con chela molto sviluppata, femmina con le chele uguali
Taglia: Carapace da cm 1,5 a cm 4 a seconda della specie
Comportamento inter ed intraspecifico: Animali studiatissimi da etologi di tutto il mondo, famosi per la grande chela maschile usata come richiamo sessuale e territoriale e per combattimenti fra maschi, possibili anche in acquario ma raramente cruenti, piuttosto si tratta di minacce a distanza.
Se una chela viene persa per qualsiasi motivo, si rigenera durante la muta successiva.
Proprio durante la muta risulta vulnerabile e tende a nascondersi. Animale infossatore e arrampicatore
Riproduzione: Molto improbabile in cattività, in natura la femmina rilascia le uova al plancton marino durante le fasi di alta marea. Le larve hanno cinque fasi di sviluppo e un tempo di sviluppo totale di otto settimane
Altre note:
Informazioni tassonomiche: La famiglia è divisa in 4 subfamiglie (dotilinae-heloeciinae-macrophtalminae-ocypodinae) e in tutto conta circa 15 generi
Il genere Uca è stato diviso in 7 sottogeneri: Uca- Minuca- Gelasimus- Paraleptuca- Tubuca- Leptuca –Australuca
NB- In questa scheda (come in tutte le schede invertebrati) sono graditi i commenti-opinioni-esperienze personali e fotografie eseguite da voi stessi sull’invertebrato in oggetto. (inserendo un post in coda)
Tutti i dati,opinioni e immagini ritenuti utili alla fine di una migliore conoscenza dell'animale stesso, verranno salvati e resi disponibili nel futuro Acquaribase, dove verranno raccolte tutte le schede
Grazie per la collaborazione
http://www.acquariforum.com/magazine/immagini/museo-17.jpg
foto di Paolo76