MisterG
13-08-2006, 22: 46
Eriocheir sinensis
Nome scientifico: Eriocheir sinensis
Famiglia: Varunidae
Ordine: Decapodi
Classe: Malacostraca
Descrittore(anno): Milne-Edwards, 1854
La famiglia fu definita sempre da Milne Edwards, 1853 e il genere da De Hann, 1835
Sinonimi, nomi comuni e/o vecchie nomenclature: Detto granchio guantato, granchio cinese d’acqua dolce, in inglese “Chinese mitten crab”, in tedesco “chinesische wolhandkrab “
Sinonimi usati sono: Eriocheir japonicus e Eriocheir rictus che si riferiscono ad altre specie simili
http://www.ciesm.org/atlas/pix/photos/EriocheirP.jpg
immagine provv.
Foto
http://www.davidsanger.com/images/bay/0-644-12.mittencrab.y.jpg
http://www.biopix.dk/Temp/Eriocheir%20sinensis%2000001.JPG
http://el.erdc.usace.army.mil/ansrp/images/esfig%203.jpg
Biotopo d'origine: Originario dell’Asia sud-orientale (dalla Cina meridionale alla Korea al Giappone, fino alla regione di Vladivostock nell’estremo-oriente russo)
Purtroppo e come spesso avviene, questo crostaceo è stato introdotto ( si pensa in maniera involontaria) in altri paesi, compresa l’Europa e il nord – America.
Non è però inverosimile pensare ad una introduzione illegale e volontaria, visto che i Cinesi considerano tale crostaceo una prelibatezza culinaria, in Cina infatti viene allevato in maniera intensiva
In Europa è invasivo, presente in Gran Bretagna, Finlandia, Germania, Russia, Svezia, Polonia, Olanda, Francia, Portogallo, non sembra presente in Italia e nei paesi mediterranei a parte poche e isolate segnalazioni
La prima introduzione in Europa è stata rilevata in Germania già nel lontano 1912
Nel nord- America la sua presenza è stata rilevata nella zona dei grandi laghi e in California
Vive e prospera in laghi, estuari e fiumi sia costieri che interni in acque poco profonde, tollerando una vasta gamma di qualità delle acque e di temperature
parametri vasca di allevamento
Grandezza minima dell'acquario: Nessun dato sul volume ma garantire le zone asciutte e un fondale sabbioso, meglio allo scopo un paludario dedicato
Zona occupata: Fondo come in superfice in zone asciutte
Parametri fisici e chimici dell'acqua: Tollera un range ampio di temperatura e di valori acquatici, compresa l’acqua salmastra (che preferisce)
I giovani tollerano meglio l’acqua salmastra e una temperatura più elevata che in ogni caso non deve essere superiore a 28 gradi
Alimentazione: Onnivori; alghe, vegetali e microplancton in fase giovanile, da adulti predano piccoli invertebrati e uova (molluschi – anellidi) e consumano carcasse di pesci morti
Compatibilità: Compatibile solo con pesci di taglia elevata
Descrizione della specie
Morfologia: Carapace marroncino chiaro/verdastro/aranciato, dalla forma irregolare e convessa, zampe lunghe, chele uguali e con punte bianche, zampe e chele pelose soprattutto in esemplari maschili, in particolare le chele hanno l’aspetto di un portatore di guanti
Taglia: Carapace massimo 10 cm.in esemplari adulti, in media cm 7
Comportamento inter ed intraspecifico: Aspettativa di vita 4 – 5 anni, crostaceo scavatore, risale in superficie alla ricerca di zone asciutte, non sembra territoriale
Dimorfismo sessuale Zampe più pelose in esemplari maschili, questi ultimi presentano una loggia addominale più piccola e stretta
Riproduzione: Granchio migratore in fase riproduttiva
Rilascio delle larve lungo i fiumi che la corrente porta verso il mare, fase planctonica per 30-60 giorni, nelle zone costiere di mare e salmastre i piccoli crescono e si sviluppano, i giovani iniziano a risalire gli estuari verso l’interno, da adulti migrano al contrario verso la costa per rilasciare le larve e ricompletare il ciclo
Ogni femmina rilascia centinaia di migliaia di larve, gli adulti non sopravvivono a lungo dopo la riproduzione
Riproduzione in acquario poco probabile
Altre note: Non è superfluo ricordare di non immettere in libertà questi granchi nelle nostre acque.
Dove ciò è gia avvenuto i danni provocati alla fauna ittica e ai crostacei e molluschi autoctoni sono ingenti.
Si tratta di un animale classificato fra le specie invasive più pericolose
Nonostante in Cina venga allevato non solo per scopi alimentari ma anche per produrre farina di pesce, concime e coloranti. In Cina è una specie autoctona ed ha raggiunto un equilibrio nel proprio ambiente naturale, una situazione che in altri paesi risulta impossibile se non a scapito di ingenti danni ambientali
Questo granchio inoltre è un ospite intermedio di un parassita (Paragonimus) che può infettare i mammiferi, uomo compreso (paragonimiasi)
Informazioni tassonomiche La famiglia Varunidae conta circa 17 generi con 40 specie e fa parte della grande superfamiglia Grapsoidea
Altri granchi inclusi nel genere Eriocheir sono: formosa, leptognathus, hepuensis, rectus, ogasawaraensis e japonicus
Fonti letterarie: Aiyun, D. and Silliang, Y. (1991). Crabs of the China Seas. China Ocean Press, Beijing, China.
Anger, K. (1991). "Effects of temperature and salinity on the larval development of the Chinese mitten crab Eriocheir sinensis (Decapoda: Grapsidae)", Marine Ecology Progress Series 72:103-110.
Ingle, R. W. (1986). "The Chinese mitten crab Eriocheir sinensis H. Milne Edwards - a contentious immigrant", The London Naturalist 65:101-105.
Jazdzewski, K. (1980). "Range extension of some gammaridean species in European inland waters caused by human activity", Crustaceana 6:84-107.
Kim, C. H. and Hwang, S. G. (1995). "The complete larval development of the mitten crab Eriocheir sinensis H. Milne Edwards, 1853 (Decapoda, Brachyura, Grapsidae) reared in the laboratory and a key to the known zoeae of the Varuninae", Crustaceana 68(7):793-812.
Nepszy, S. J. and Leach, J. H. (1973). "First records of the Chinese mitten crab, Eriocheir sinensis, (Crustacea: Brachyura) from North America", Journal of the Fisheries Research Board of Canada 30(12):1909-1910.
Normant, M., Chrobak, M., and Skora, K. (2002). "The Chinese mitten crab Eriocheir sinensis - An immigrant from Asia in the Gulf of Gdansk (Baltic Sea)", Oceanologia 42(1):123-125.
Onken, H. (1996). "Active and electrogenic absorption of Na+ and Cl- across posterior gills of Eriocheir sinensis: Influence of short-term osmotic variations", The Journal of Experimental Biology 199:901-910.
Panning, A. (1939). "The Chinese mitten crab", Smithsonian Institute Annual Report 1938:361-
375.
Fonti web: http://www.seerecht.org/wegelein/course/group/crab3.htm#Management%20Recommendations
http://www.wirbellose.de/arten.cgi?action=show&artNo=095
http://www.wsg.washington.edu/outreach/mas/nis/mittencrab.html
http://www.ag.ohio-state.edu/~exotic/nr615au01/metzler/webpage.html
NB- In questa scheda (come in tutte le schede invertebrati) sono graditi i commenti-opinioni-esperienze personali e fotografie eseguite da voi stessi sull’invertebrato in oggetto.(inserendo un post in coda)
Tutti i dati,opinioni e immagini ritenuti utili alla fine di una migliore conoscenza dell'animale stesso,verranno salvati e resi disponibili nel futuro Acquaribase ,dove verranno raccolte tutte le schede
Grazie per la collaborazione
Nome scientifico: Eriocheir sinensis
Famiglia: Varunidae
Ordine: Decapodi
Classe: Malacostraca
Descrittore(anno): Milne-Edwards, 1854
La famiglia fu definita sempre da Milne Edwards, 1853 e il genere da De Hann, 1835
Sinonimi, nomi comuni e/o vecchie nomenclature: Detto granchio guantato, granchio cinese d’acqua dolce, in inglese “Chinese mitten crab”, in tedesco “chinesische wolhandkrab “
Sinonimi usati sono: Eriocheir japonicus e Eriocheir rictus che si riferiscono ad altre specie simili
http://www.ciesm.org/atlas/pix/photos/EriocheirP.jpg
immagine provv.
Foto
http://www.davidsanger.com/images/bay/0-644-12.mittencrab.y.jpg
http://www.biopix.dk/Temp/Eriocheir%20sinensis%2000001.JPG
http://el.erdc.usace.army.mil/ansrp/images/esfig%203.jpg
Biotopo d'origine: Originario dell’Asia sud-orientale (dalla Cina meridionale alla Korea al Giappone, fino alla regione di Vladivostock nell’estremo-oriente russo)
Purtroppo e come spesso avviene, questo crostaceo è stato introdotto ( si pensa in maniera involontaria) in altri paesi, compresa l’Europa e il nord – America.
Non è però inverosimile pensare ad una introduzione illegale e volontaria, visto che i Cinesi considerano tale crostaceo una prelibatezza culinaria, in Cina infatti viene allevato in maniera intensiva
In Europa è invasivo, presente in Gran Bretagna, Finlandia, Germania, Russia, Svezia, Polonia, Olanda, Francia, Portogallo, non sembra presente in Italia e nei paesi mediterranei a parte poche e isolate segnalazioni
La prima introduzione in Europa è stata rilevata in Germania già nel lontano 1912
Nel nord- America la sua presenza è stata rilevata nella zona dei grandi laghi e in California
Vive e prospera in laghi, estuari e fiumi sia costieri che interni in acque poco profonde, tollerando una vasta gamma di qualità delle acque e di temperature
parametri vasca di allevamento
Grandezza minima dell'acquario: Nessun dato sul volume ma garantire le zone asciutte e un fondale sabbioso, meglio allo scopo un paludario dedicato
Zona occupata: Fondo come in superfice in zone asciutte
Parametri fisici e chimici dell'acqua: Tollera un range ampio di temperatura e di valori acquatici, compresa l’acqua salmastra (che preferisce)
I giovani tollerano meglio l’acqua salmastra e una temperatura più elevata che in ogni caso non deve essere superiore a 28 gradi
Alimentazione: Onnivori; alghe, vegetali e microplancton in fase giovanile, da adulti predano piccoli invertebrati e uova (molluschi – anellidi) e consumano carcasse di pesci morti
Compatibilità: Compatibile solo con pesci di taglia elevata
Descrizione della specie
Morfologia: Carapace marroncino chiaro/verdastro/aranciato, dalla forma irregolare e convessa, zampe lunghe, chele uguali e con punte bianche, zampe e chele pelose soprattutto in esemplari maschili, in particolare le chele hanno l’aspetto di un portatore di guanti
Taglia: Carapace massimo 10 cm.in esemplari adulti, in media cm 7
Comportamento inter ed intraspecifico: Aspettativa di vita 4 – 5 anni, crostaceo scavatore, risale in superficie alla ricerca di zone asciutte, non sembra territoriale
Dimorfismo sessuale Zampe più pelose in esemplari maschili, questi ultimi presentano una loggia addominale più piccola e stretta
Riproduzione: Granchio migratore in fase riproduttiva
Rilascio delle larve lungo i fiumi che la corrente porta verso il mare, fase planctonica per 30-60 giorni, nelle zone costiere di mare e salmastre i piccoli crescono e si sviluppano, i giovani iniziano a risalire gli estuari verso l’interno, da adulti migrano al contrario verso la costa per rilasciare le larve e ricompletare il ciclo
Ogni femmina rilascia centinaia di migliaia di larve, gli adulti non sopravvivono a lungo dopo la riproduzione
Riproduzione in acquario poco probabile
Altre note: Non è superfluo ricordare di non immettere in libertà questi granchi nelle nostre acque.
Dove ciò è gia avvenuto i danni provocati alla fauna ittica e ai crostacei e molluschi autoctoni sono ingenti.
Si tratta di un animale classificato fra le specie invasive più pericolose
Nonostante in Cina venga allevato non solo per scopi alimentari ma anche per produrre farina di pesce, concime e coloranti. In Cina è una specie autoctona ed ha raggiunto un equilibrio nel proprio ambiente naturale, una situazione che in altri paesi risulta impossibile se non a scapito di ingenti danni ambientali
Questo granchio inoltre è un ospite intermedio di un parassita (Paragonimus) che può infettare i mammiferi, uomo compreso (paragonimiasi)
Informazioni tassonomiche La famiglia Varunidae conta circa 17 generi con 40 specie e fa parte della grande superfamiglia Grapsoidea
Altri granchi inclusi nel genere Eriocheir sono: formosa, leptognathus, hepuensis, rectus, ogasawaraensis e japonicus
Fonti letterarie: Aiyun, D. and Silliang, Y. (1991). Crabs of the China Seas. China Ocean Press, Beijing, China.
Anger, K. (1991). "Effects of temperature and salinity on the larval development of the Chinese mitten crab Eriocheir sinensis (Decapoda: Grapsidae)", Marine Ecology Progress Series 72:103-110.
Ingle, R. W. (1986). "The Chinese mitten crab Eriocheir sinensis H. Milne Edwards - a contentious immigrant", The London Naturalist 65:101-105.
Jazdzewski, K. (1980). "Range extension of some gammaridean species in European inland waters caused by human activity", Crustaceana 6:84-107.
Kim, C. H. and Hwang, S. G. (1995). "The complete larval development of the mitten crab Eriocheir sinensis H. Milne Edwards, 1853 (Decapoda, Brachyura, Grapsidae) reared in the laboratory and a key to the known zoeae of the Varuninae", Crustaceana 68(7):793-812.
Nepszy, S. J. and Leach, J. H. (1973). "First records of the Chinese mitten crab, Eriocheir sinensis, (Crustacea: Brachyura) from North America", Journal of the Fisheries Research Board of Canada 30(12):1909-1910.
Normant, M., Chrobak, M., and Skora, K. (2002). "The Chinese mitten crab Eriocheir sinensis - An immigrant from Asia in the Gulf of Gdansk (Baltic Sea)", Oceanologia 42(1):123-125.
Onken, H. (1996). "Active and electrogenic absorption of Na+ and Cl- across posterior gills of Eriocheir sinensis: Influence of short-term osmotic variations", The Journal of Experimental Biology 199:901-910.
Panning, A. (1939). "The Chinese mitten crab", Smithsonian Institute Annual Report 1938:361-
375.
Fonti web: http://www.seerecht.org/wegelein/course/group/crab3.htm#Management%20Recommendations
http://www.wirbellose.de/arten.cgi?action=show&artNo=095
http://www.wsg.washington.edu/outreach/mas/nis/mittencrab.html
http://www.ag.ohio-state.edu/~exotic/nr615au01/metzler/webpage.html
NB- In questa scheda (come in tutte le schede invertebrati) sono graditi i commenti-opinioni-esperienze personali e fotografie eseguite da voi stessi sull’invertebrato in oggetto.(inserendo un post in coda)
Tutti i dati,opinioni e immagini ritenuti utili alla fine di una migliore conoscenza dell'animale stesso,verranno salvati e resi disponibili nel futuro Acquaribase ,dove verranno raccolte tutte le schede
Grazie per la collaborazione