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Vecchio 21-04-2015, 23: 34
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Predefinito La fertilizzazione.

La fertilizzazione

Abbiamo imparato a valutare il bisogno di CO2 e abbiamo imparato a scegliere la luce adatta alle nostre esigenze. Vediamo adesso come possiamo fertilizzare la nostra vasca. Vi proporremo due metodi, uno commerciale e uno fai da te. Per entrambi seguiremo lo stesso schema al fine di un confronto semplice e immediato.

Fertilizzazione del fondo

Fertilizzazione del fondo: al contrario delle fertilizzazioni liquide, la fertilizzazione del fondo è un problema che dobbiamo porci prima di allestire. Vediamo le due possibilità e ricordiamo che i due metodi possono tranquillamente essere mescolati, prendendo ciò che vi piace del primo e ciò che vi piace del secondo!

Fertilizzazione liquida in colonna
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Vecchio 21-04-2015, 23: 36
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Predefinito Fondo: metodo commerciale.

Possiamo decidere di allestire la vasca con un substrato di terra ad uso acquariofilo, usare fondo unico oppure della sola ghiaia inerte, sempre ad uso acquariofilo.

Non staremo a dilungarci sui nomi dei terricci, fondo e ghiaie/sabbie specifici per acquariofilia comunemente in commercio. Diciamo che sono prodotti che possiamo acquistare nei negozi specializzati oppure su siti internet, sempre specializzati.

Scegliendo la via del prodotto commerciale sicuramente dovremo affrontare una spesa maggiore ma avremo ottime garanzie di riuscita e soprattutto di non nocività dei prodotti per piante e pesci. Ad ogni modo non fidatevi di un prodotto solo perché lo usa il vostro vicino di casa o il vostro lontano cugino dall'America: vi raccomandiamo sempre un'adeguata informazione personale!

Leggete, cercate informazioni e esperienze altrui al fine di valutare il prodotto migliore prima dell'acquisto.

Se avete scelto un fondo fertile, ricordate che in massimo un anno questo va ricaricato di sostanze nutritive. A questo scopo, in commercio, esistono le tabs fertilizzanti da utilizzarsi secondo istruzioni. Se l'idea del fondo fertile non vi convince e state pensando ad un fondo unico o di sola ghiaia, potete allestire con questi e utilizzare le tabs fertilizzanti da subito o da quanto riterrete di averne bisogno.
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Vecchio 21-04-2015, 23: 39
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Predefinito Fondo: metodo fai da te.

Stiamo pensando a come allestire il nostro fondo ma vorremmo provare una soluzione alternativa, sperimentare qualcosa di nuovo o perché no, risparmiare? Si può!

Per fondo fertile possiamo reperire qualcosa nei Garden: vi dice niente il metodo Walstad? Previa accurata informazione sulla composizione del terriccio e su altre esperienze di uso in acquario, è possibile utilizzare del banalissimo terriccio per giardinaggio, semplicemente schermandolo con uno strato di sabbia. Per alleggerirlo e diminuire il rischio di zone anossiche potete mescolarlo a materiale più grossolano tipo lapillo lavico o pomice vulcanica, anche questi reperibili a bassissimo costo dei garden.

E se la vostra scelta ricade sul fondo inerte? Anche la ghiaia o la sabbia sono reperibili dei garden o nei centri affini: questa scelta vi costerà una ricerca più serrata e la verifica che il materiale sia inerte, ma sicuramente sarà un'opzione molto economica.

E per sostituire le tabs da fondo? Ormai in Internet si possono trovare centinaia di esperienze positive con un prodotto che molti di noi faranno fatica a credere: gli stick fertilizzanti per piante terrestri. Ne esistono di svariate composizioni NPK e basta scegliere la soluzione più affine alle nostre piante.
Questa soluzione sembra assai banale, sicuramente molto economica. Vi chiediamo però di non prendere il suggerimento alla leggera. Come potrete evincere dal nome stesso, gli stick NPK contengono sia Nitrati che Fosfati al contrario di molte (per non dire tutte) delle tabs in commercio. Al momento dell'acquisto dovrete leggere il titolo e imparare a giudicarlo. Infatti non tutte le vasche sono uguali e una stessa pianta potrebbe trovarsi in una vasca in carenza di Fosforo e in un'altra in carenza di Azoto.

Per chi fosse interessato a saperne di più, vi rimandiamo a quello che secondo noi è il miglior articolo in rete relativo all'argomento.
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Vecchio 21-04-2015, 23: 42
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Predefinito Fertilizzazione liquida: metodo commerciale.

Se provassimo a enumerare la moltitudine di fertilizzanti disponibili in commercio, probabilmente non ci basterebbe un'intera giornata. Tra la scelta disponibile in negozio e quella oceanica presente in rete, scegliere un protocollo è abbastanza difficile e oltretutto veniamo continuamente confusi da recensioni che si contraddicono tra loro.

Presi dallo sconforto possiamo fare due cose: provarne uno casuale oppure entrare su un Forum a chiedere consiglio. E sul Forum riceveremo di nuovo pareri discordanti. Ma perché scegliere un fertilizzante è così difficile?

Vi faremo un'altra domanda: secondo voi è possibile decidere oggettivamente se un vestito giallo stia bene addosso? Immaginiamo che tutti starete pensando di no, che è questione di gusti, di stagione, di carnagione.. Bene, e quindi come è possibile determinare oggettivamente che un fertilizzante sia buono se la richiesta delle piante è influenzata anche dai valori dell'acqua, dalla luce, dalla CO2? Un fertilizzante è buono nella vasca in cui è buono, così come il giallo è bello quando sta bene addosso.

Questa piccola divagazione ci ha insegnato che nessuna vasca è uguale e che la scelta del fertilizzante dovrebbe passare da qualche riflessione in più, ma non ci ha aiutato veramente a scegliere.

Naturalmente, noi non possiamo scegliere il vostro fertilizzante perché non “viviamo” la vostra vasca, ma possiamo comunque darvi qualche indicazione orientativa.
  • Se avete una vasca di sole Anubias, probabilmente sarà inutile affidarsi ad un protocollo avanzato in elementi singoli che integri anche Nitrati e Fosfati.
  • Se avete una vasca ricolma di piante a crescita rapida e molti pesci, varrà la pena affidarsi a protocolli in elementi singoli che possano eventualmente essere integrati con ulteriori prodotti della stessa linea.
  • Se avete una vasca ricolma di piante a crescita rapida e pochi pesci, molto probabilmente bisognerà valutare un protocollo molto completo e molto ricco.
  • Se avete una vasca ben piantumata ma con luce scarsa e senza CO2, vedrete che la richiesta delle piante non sarà altissima. Molto probabilmente un buon completo andrà bene.
  • Se avete una vasca con una Anubias, non fertilizzate! Non è obbligatorio e può essere dannoso.
  • Non mescolate marche diverse e seguite le istruzioni: la maggior parte di noi non è un chimico e non conosce le composizioni. Non c'è bisogno di rischiare!

Insomma, prima di scegliere il vostro protocollo cercate di conoscerne molti e soprattutto di conoscere lo stato delle vostre piante e della vostra vasca. E ricordate: si comincia sempre a mezza dose!
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Vecchio 21-04-2015, 23: 49
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Predefinito Fertilizzazione liquida: metodo fai da te.

Metodo PMDD

Questo metodo nasce da un'idea di Conlin e Sears e la ricetta originale prevede di mescolare: 300 ml di acqua di osmosi, 9 grammi di microelementi chelati, 14 gr di Potassio Solfato, 6 gr di Nitrato di Potassio e 33 gr di Magnesio Solfato.

Il metodo è talmente discusso su forum e blog che in rete si può trovare tutto e il contrario di tutto. E' il caso di dire che tale disponibilità di informazioni genera più confusione che utilità, soprattutto per il fatto che molti consigliano per sentito dire, pochissimi per aver provato.

E quindi non accostatevi a questo metodo solo perché nella vasca del cugino del vicino del cognato di vostra sorella funziona. Non accostatevi a questo metodo solo perché costa poco. Accostatevi a questo metodo perché avete voglia di capire meglio come funzionano le dinamiche di nutrimento delle piante, perché avete voglia di leggere tanto e di osservare di più.

Non vogliamo solo dirvi che cosa significa utilizzare questo metodo, vogliamo anche dirvi che cosa non significa.
  • Non significa prendere ricette in rete, replicarle e replicarne le dosi.
  • Non significa dosare esattamente quegli elementi in quelle esatte dose, con quegli esatti tempi.
  • Significa che dedicherete del tempo ad osservare le vostre piante e ad interpretarne le richieste.
  • Significa che dedicherete del tempo a comprendere quali elementi sono giusti per voi, quali sono le dosi giuste per voi e quali sono i tempi di somministrazione giusti per voi.
  • Significa che dopo le prime somministrazioni dedicherete altro tempo ad osservare le risposte delle piante ad integrare elementi mancanti, aumentare dosi o diminuirle a seconda della risposta della vasca.
  • Significa che ragionerete solo su quello che vedrete, non che lascerete le decisioni ad una ricetta pescata a caso su un milione di ricette.

Per tutti questi motivi, noi non intendiamo assolutamente fornirvi le nostre ricette. Vogliamo semplicemente fornire un punto di partenza e uno spunto per approfondire in maniera che possiate giudicare da soli.

La cosa che ci sembra migliore e che davvero ci sentiamo di consigliare è di fertilizzare con sali singoli. Questo permettere di regolare il protocollo ogni volta che si vuole senza rifare nessuna soluzione, perché non abbiamo mescolato niente.

Ordunque, abbiamo visto i diversi elementi di cui le piante hanno bisogno: come si può integrare ciascun elemento?

Azoto: sappiamo già che integrare l'Azoto è molto spesso superfluo perché la fauna in acquario dovrebbe fornirci il necessario. Eppure, talvolta capita di dover intervenire. Può sembrarvi strano perché siamo soliti ripetere di scegliere fertilizzanti senza Nitrati e Fosfati: bè, ma allora perché notissime e stimatissime marche commerciali propongono flaconi integrativi di questo elemento? Se siete proprio convinti che il vostro problema sia la mancanza di Azoto, rivolgetevi a integratori singoli come Cifo Azoto o magari, i più esperti, ai già citati bastoncini NPK, direttamente in colonna.

Dove trovarli: nei Garden, nei supermercati, nei Brico e in tutti i negozi affini.

Potassio: questo elemento si può integrare col Nitrato di Potassio e col Solfato di Potassio. Se si ha la pazienza di leggere molti articoli ci si accorgerà che la soluzione migliore risulta essere il Nitrato di Potassio e che questa somministrazione possa essere fatta in totale sicurezza.

Dove trovarlo: preferibilmente in farmacia.

Ovviamente potrete usare anche il Solfato di Potassio ma considerate l'eventuale accumulo di Zolfo da tenersi sotto controllo tramite cambi regolari.
Dove trovarlo: in farmacia.

Magnesio: questo elemento si deve integrare solo in caso di bisogno con Solfato di Magnesio.

Dove trovarlo
: in farmacia, chiamato anche sale inglese o sale di Epsom. Si compra in bustine da pochi gr estremamente economiche.

Fosforo: questo elemento richiede un'attenzione scrupolosa tanto quanto l'Azoto. Generalmente non c'è bisogno di integrare. Se ci fosse bisogno potete rivolgervi ai bastoncini NPK con le precisazioni di cui sopra per l'azoto, oppure al Fosfato di Potassio.

Dove trovarlo: come sopra, per l'Azoto.

Ferro: per questo elemento potete usare il Ferro chelato della Cifo.

Dove trovarlo: nei garden o nei vivai, bustine da 10 gr molto economiche.

Microelementi: in rete sono consigliati molte soluzioni di cui la migliore pare essere il Rinverdente prodotto da Orvital per Brico, Auchan e vari altri.

Dove trovarlo: nei negozi come Brico e affini, nei garden e nei supermercati.

Vi vorrei raccomandare di non dosare in maniera casuale ma di utilizzare un calcolatore tipo Rota.la per avere almeno una vaga idea di quando state dosando in acquario e tenere le redini della situazione. E utilizzate i vostri test che sappiamo non sono precisi, ma aiutano a darci un'idea.

Vi starete forse chiedendo, alla fine della fiera, come partire. Vi diciamo come abbiamo fatto noi solo a mo' di esempio.

Abbiamo pensato che la prima cosa da fare fosse decidere un rapporto NPK di partenza. Basandoci sulla varietà di piante in vasca, abbiamo deciso di affidarci ad un 5-0.5-9. abbiamo infatti molte piante ghiotte di Azoto, a crescita rapida e in particolare abbiamo Hygrophyla, bisognose di molto Potassio. Abbiamo scelto quali elementi dosare e abbiamo inserito i nostri dati su Rota.la.

Ecco un esempio pratico con il Potassio Solfato, al fine di ottenere le nostre 9 pmm di K.



Abbiamo un acquario da 100 litri e utilizziamo un metodo DIY (do it yourself). Dosiamo Potassio Solfato in un contenitore di 1000 ml. Come leggiamo in alto a lato, la quantità di grammi da disciogliere è circa 80 gr mentre la dose è 25 ml. Con questa soluzione e questa dose, avremo una concentrazione di K di 9 ppm: quelle che volevamo. A questo punto abbiamo valutato che la cosa migliore fosse cominciare a dosare a 1/3, quindi 25 ml:3. Questa è la nostra dose.

Lo stesso per tutti gli altri elementi: abbiamo deciso un target e inserito i dati su Rota.la.

Poniamo che alla fine dei conti ci risulti di dover dosare 25 ml di Potassio Solfato, 2 ml di Ferro e 5 ml di microelementi. Se dopo un mese riteniamo di dover aggiungere il Magnesio Solfato lo faremo. Se dopo un altro mese riteniamo di dover aumentare solo la dose di Potassio Solfato, lo faremo. Se dopo un altro mese riteniamo di dover alzare tutte le dosi del 30% lo faremo. Ecco dove sta l'infinita praticità di questo metodo!

Di ricette PMDD in rete ne troverete tante: prendete indicazioni per la soluzione degli elementi dove volete, oppure fate da soli. L'importante è che infine abbiate la capacità di settare il metodo esattamente come richiede la vostra vasca!

E per qualsiasi chiarimento vi aspettiamo sul Forum nelle sezioni dedicate.
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