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#1
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Sono le 9:30 del mattino, dopo una buona colazione inizio a gustare quello che diventerà un vero acquario ADA. Mi trovo presso BARRIERA CORALLINA di Lissone (Mi), personalmente sono molto eccitato per l´evento. L'allestimento sarà eseguito dal "maestro di layout" Francesco Nardelli
L'acquario: si tratta di una vasca aperta, le misure (importantissime per questi allestimenti) sono L=90 h=45 p=45, si dovrebbero rispettare queste semplici regole: la larghezza della vasca deve sempre essere uguale o maggiore della sua altezza. L'illuminazione è fornita dalla plafoniera per HQI da 150 watt ADA SOLAR I La vasca è dotata di una pompa esterna EHIEM alla quale sono stati innestati Lily Pipe ADA per l'aspirazione e la circolazione dell'acqua. La diffusione della CO2 è affidata al Pollen glass beetle ADA. ![]() Le piante: la foto parla da sola... sono molte e soprattutto scelte con cura, ottima la qualità assicurata dall'azienda italiana ANUBIAS ![]() Preparazione: le piantine vengono ripulite con molta dovizia grazie ad una pinzetta ADA. Tanta tanta pazienza, il tutto per eliminare il grondan (lana minerale) substrato per la crescita delle piante in serra. ![]() Le rocce: sono state scelte naturalmente rocce ADA, sono molto belle e particolari. Sono un po' calcaree, risultano essere però un ottimo supporto per piante epifite come bolbitis, anubias, microsorium e vesicularia. ![]() Un particolare della roccia ADA ![]() Il substrato : ecco una panoramica dei substrati ADA che si utilizzeranno. Si vede Aqua Soil Amazonia, Power Sand, Bright Sand e Aqua Gravel ![]() Legni: si tratta di Old Black Wood ADA, legni fossili dalle forme selvagge. Assicurano che non tingono l'acqua, sono fantastici. ![]() Legature: ecco Francesco Nardelli che è particolarmente attento nel legare il muschio, particolare vesicularia portata direttamente da lui. ![]() Il muschio: si tratta sicuramente di Vesicularia var. Natale o Singapore moss. Viene legato al legno utilizzando il filo biodegradabile ADA. ![]() Allestimento: Adesso tutto e` pronto per iniziare, in questo caso si è scelto una composizione che vuole creare una sorta di sentiero in mezzo a delle montagne. Posiziona quindi 2 fogli di cartoncino fissandoli con nastro adesivo, formando due grandi semicerchi (non devono essere uguali). ![]() La Power Sand: si stende una parte di questo substrato fertile composto da granuli molto porosi mischiati a torba, carbone, lignite...ed altri componenti sconosciuti, il tutto a formare uno strato piano e lineare. ![]() I batteri: questi sconosciuti.... Si sparge il contenuto del barattolo di BACTER 100 ADA ricco di batteri e microrganismi liofilizzati, che attiveranno il fondo. ![]() La sabbia: nella parte frontale si versa solo sabbia inerte Bright Sand ADA ![]() Spatola: con questo fantastico attrezzo si stende la sabbia, ponendo particolare attenzione alle pendenze. La sabbia dovrà essere alta nella parete di fondo, scendendo poi sino ad arrivare alla parete frontale più bassa di alcuni centimentri. ![]() Primo scorcio: Da questo punto di osservazione possiamo già ammirare, parte della composizione. ![]() Aqua Soil Amazonia: in questo caso si e` scelto un terriccio particolarmente fertile, verrà confinato all´interno dei due semicerchi, sopra la power sand. ![]() Altezze: come potete notare le pendenze sono molto elevate, per un lay-out perfetto, dovrete porre attenzione a fare in modo che la fine la sabbia risulti leggermente piu` alta del fondo (nella foto si vede bene), il tutto a permettere, una volta tolto il cartoncino di separazione dei due prodotti, la sabbia vada a ricoprire la terra concimata e non viceversa. ![]() Posizionare le rocce: una volta tolto il cartoncino, scelte le rocce più belle, si cominciano a posizionare tra la sabbia e la terra. ![]() ![]() ![]() Vista frontale: ecco il sentiero che si allontana dalla vista, il tutto per creare profondità (la foto lo dimostra). ![]() Posizionare i legni: ecco che si incomincia a disporre i legni con il muschio già legato. ![]() ![]() Epifite: su alcuni legni si legano Microsorium pteropus e Anubias barteri cercando di inserire le piante in modo che risultino essere più alte nel fondo e ai lati del sentiero. ![]() Acqua: un ottimo sistema per inserire l´acqua senza fare disastri, comunque ci vuole un minimo di attenzione. ![]() Inserire le piante: appena l`acqua incomincia a coprire la parte più alta del fondo, ci fermiamo ed incominciamo ad inserire sia le piante basse sul davanti in mezzo ai sassi e legni, e le piante a stelo dietro. ![]() Acqua: si prosegue, come descritto sopra, a versare acqua (in questo caso si e` utilizzato 80% acqua di rubinetto e 20% di osmosi) Si poteva usare tranquillamente acqua di rubinetto e la terra ADA avrebbe fatto il resto (assorbendo tutti i sali minerali disciolti) ![]() I primi risultati: è finita la composizione della vasca, cosa ne pensate? Bello vero? ![]() Non rende: la foto non rende giustizia al lavoro eseguito, la leggera torpidità evita allo sguardo di andare oltre al vetro.... Che peccato! Non vi preoccupate, con il passare del tempo, se mi sara` permesso, continuero` a seguirlo (con la macchina fotografica s'intende). ![]() L'autore: A sinistra l´autore della composizione, il Sig. Francesco Nardelli, a destra il proprietario del negozio, il Sig. Luigi Formenti. In mezzo la stupenda creazione. Colgo l´occasione per ringraziare Francesco, per le spiegazioni e i suggerimenti forniti durante tutto l'allestimento, un grazie anche a Luigi e al suo Staff, per l´ospitalita` e la competenza dimostrata. ![]() Per chiunque volesse, la vasca si puo`ammirare presso BARRIERA CORALLINA che si trova a Lissone (MI) in via San Rocco, il suo sito e` www.barieracorallina.it Ringrazio Luciano Pozzoni per la realizzazione delle foto e dell'articolo. E' assolutamente vietata la riproduzione, anche parziale, del testo e delle foto presenti in questo articolo, senza il consenso dell'autore.
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Domenico ![]() Inviaci le foto delle tue piante per inserirle qui Piante d'acquario, le schede |
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#2
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Gran bel lavoro! Sono affascinato... Come lo sono quando ammiro la vasca presso il mio negoziante, allestita sempre dal bravo Nardelli
Se possibile Domenico potresti anche darci qualche indicazione circa il programma di fertilizzazione, cambi d'acqua, fotoperiodo... Insomma come verrà condotta la vasca in principio. Sono solo un tantino deluso perchè ho notato che non è stato fatto alcun praticello... |
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#3
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Quote:
Ho gia contattato Luigi (il proprietario del negozio), aspetto loro risposte al riguardo, ma in linea di massima Nardelli consigliava di non concimare nelle prima due settimane se non con il Brigth K (potassio) e portare nella seconda settimana la CO2 a 60 bolle minuto (30 nella prima). Cambi acqua ogni 2 o 3 giorni del 30 40%, la terra "Aqua Soil Amazonia" (terra con una alta concentrazione di concime), rilascia notevoli quantita` dello stesso nelle prime 3/5 settimane. Fotoperiodo iniziale di 5/6 ore, a salire progressivamente nelle settimane successive, ponendo attenzione a possibili sviluppi di alghe. Per il praticello, mi spiace non si vede bene... ma esistono alcune zone di piante in mezzo al legno e alle roccie, che sono Tenellus ed Eleocharis. Questo e` quanto ricordo, spero di avere presto notizie piu` dettagliate della vasca, al massimo passero` per il negozio, sia per altre foto, sia per avere il programma fertilizzazione usato in questo periodo. Luciano |
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#4
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Grazie del reportage Luciano, belle foto, utilissimo l'allestimento step by step
L'allestimento mi sembra molto ben studiato, sopratutto in prospettiva di perdurabilità Non mi piaccino molto questo genere di pietre ma è solo una mia opinione Due cose decisamente pregevoli: le linee disegnate da rocce e legni e i piccoli ciottoli sparpagliati nelle zone di transizione. Li avevo già ammirati in un allestimento di Domenico e nel megavascone di Amano, decisamente un tocco di classe! |
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#5
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Grazie Luciano!
Scusa se mi sono rivolto a Domenico, non avevo realizzato che il reportage in realtà era tuo... Comunque ciò che mi dici torna perfettamente con quanto mi ha riferito il mio negoziante, presso il quale una vasca simile era stata allestita dal Nardelli ad inizio febbraio. Una curiosità: l'Acqua Soil (Amazonia o quant'altro) ti risulta che abbia potere fertilizzante? O piuttosto questo è da attribuirsi alla Power Sand? Io credo che l'Acqua Soil sia solo una specie di terra allofana ma non contenga particolari elementi fertilizzanti. Almeno questo è ciò che immagino io... Inoltre, ho notato che negli strati di maggior spessore, sulla zona posteriore, lo strato di Power Sand è sempre costante e non aumenta proporzionalmente. E' giusto che sia così? Ciao!
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#6
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Andrea,
Urca bella domanda.... mi sono dimenticato di inserire questo commento alle foto...... vi prego abbiate pieta` La filosofia e` diversa da quello che credevo ed in questo caso, la Power Sand serve solamente da supporto batterico (motivo dello strato di spessore sempre uguale e pianneggiante) Mentre l'Acqua Soil in questo caso l'amazzonia (dei 3 prodotti acqua soil, si e` scelto quello con il piu` alto contenuto di fertilizzanti), simile ad una terra allofana... con la tendenza a ridurre in modo notevole il Gh ed il Kh... portandoli in prossimita` dello 0, valori da tenere nelle prime fasi di avviamento, molto controllati. Ciao |
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#7
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Molto Molto interessante questo post.
Sto per allestire un nuovo acquario aperto. un 100cm X 40 X 50 altezza. Prendendo come riferimento questo allestimento e leggendo la lista del materiale sopracitato mi chiedevo, quanti kg di ogni prodotto per il mio acquario? Aqua Soil Amazonia Power Sand Bright Sand Aqua Gravel grazie per le risposte
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