Co2.

Discussione in 'Acquaripedia' iniziata da Lilium, 22 Aprile 2015.

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  1. Lilium

    Lilium Moderator

    La CO2

    Abbiamo notato che nella maggior parte dei casi l'acquariofilo medio allestisce l'acquario e "penser? in seguito alla CO2". Se si considera che il Carbonio, nella composizione della pianta, ? secondo solo all'Ossigeno e comunque sia ne costituisce praticamente il 50%, ci sembra paradossale che a questo fattore si penser? in seguito. La decisione di usare CO2 o meno andrebbe presa a monte dell'allestimento. E' ovvio che una vasca di sole Anubias ha, potenzialmente, una richiesta di CO2 aggiunta piuttosto ridotta. Ma per chi vuole cimentarsi in qualcosa di pi? impegnativo, non valutarla, o aspettare il deperimento delle piante per valutarla, ci sembra poco sensato.

    Sappiate che una pianta che ha disperato bisogno di CO2 e non la trova, la reperir? attraverso la decalcificazione biogena: la pianta diventer? bianca e l'estetica non sar? delle migliori.

    La CO2 partecipa al processo della fotosintesi ed il Carbonio in essa presente costituisce il mattone che la pianta utilizza per la realizzazione di tutte le cellule vegetali. Dalle numerose tabelle presenti sul Web si evince come i valori di pH e KH dell'acqua influenzino direttamente la quantit? di CO2 che pu? essere disciolta in quell'acqua. Una buona concentrazione per le piante e compatibile con la vita animale in acquario ? di circa 30 ppm. In plantacquari pi? spinti e senza presenza di fauna, a volte ci si spinge a concentrazioni di CO2 molto superiori.

    Nei comuni acquari con pesci accade spesso che con il KH ed il pH della propria acqua si abbiano naturalmente buone quantit? di CO2 disciolta: in questi casi un impianto per la fertilizzazione carbonica ? inutile o comunque ha una importanza marginale.

    Per approfondimento vi invitiamo a leggere queste righe sull'Ossigeno e sulla sua correlazione con la CO2.
     
  2. Lilium

    Lilium Moderator

    O2

    Tutti sappiamo che ? il prodotto di scarto della fotosintesi e che le piante producono Ossigeno. Non tutti, per?, sanno che le piante consumano Ossigeno. Non siamo impazziti! Le piante assorbono Ossigeno atmosferico o, nel nostro caso, quello disciolto in acqua e lo utilizzano nella fase di glicolisi. Le piante, per ricavare energia dal glucosio prodotto nella fase luminosa della fotosintesi, devono letteralmente bruciarlo utilizzando l'Ossigeno, appunto, e producono Anidride carbonica di scarto. Questi processi avvengono anche di giorno parallelamente alla fotosintesi, ma la notte sono gli unici che la pianta pu? compiere.

    Il bilancio ? comunque sempre a favore della produzione dell'Ossigeno che ? superiore del 40% a quello assorbito, e con piante in salute in acquario raggiunge spesso concentrazioni massime (saturazione) oltre le quali, avviene il famoso fenomeno del pearling. In rarissimi casi si verificano carenze di ossigeno in acquario.

    La relazione di CO2 ed O2 in acquario

    Abbiamo detto che la concentrazione di CO2 da tenere costante nei nostri acquari piantumati ? di 30 ppm e che concentrazioni superiori fanno male ai pesci.
    Spesso si sente affermare che la troppa CO2 in vasca fa diminuire le quantit? di Ossigeno disciolto in acqua, oppure viceversa. E' davvero cos??

    CO2 ed O2 sono due gas che si disciolgono in acqua in maniera assolutamente indipendente, e la forte concentrazione dell'uno non influenza la concentrazione dell'altro. Ricordiamo che il fenomeno del pearling avviene quando la CO2 ? massima e l'Ossigeno ? oltre il livello di saturazione. Allora perch? affermiamo che somministrando molta CO2 i pesci non riescono pi? a respirare?

    Che ci siano polmoni oppure branchie il processo respirativo ? uno scambio di gas che avviene a causa della differenza di concentrazione dei gas tra il sangue dell'animale e l'ambiente circostante. L'Ossigeno presente in acqua (o nell'aria appena inspirata ed appena giunta negli alveoli polmonari) essendo ad una pressione maggiore rispetto a quella nel sangue venoso dell'animale passa in quest'ultimo attraverso le pareti delle branchie (o degli alveoli) e si lega all'emoglobina nei globuli rossi del sangue. Allo stesso modo l'Anidride carbonica, che ha una pressione superiore nel sangue rispetto a quella dell'ambiente circostante, acqua o aria che sia, esce dalle pareti branchiali (o dalle paerti alveolari).

    Chi ci ha seguito fino a questo punto avr? capito da solo che alte concentrazioni di CO2 divengono tossiche per i pesci perch?, alzando la quantit? della CO2 in acqua oltre le fatidiche 30 ppm, questa raggiunge livelli tali che non si verifica pi? la differenza di pressione tra ambiente circostante e sangue, pertanto la CO2 rimane legata all'emoglobina nei globuli rossi che non riescono a ricaricarsi di Ossigeno e quindi il pesce, non riuscendo a "respirare", muore.

    Questo fenomeno avviene a prescindere della presenza o meno di Ossigeno in vasca a causa della maggiore affinit? ( circa 200 volte di pi?) che la CO2 ha con l'emoglobina rispetto all'Ossigeno. L'O2 si lega in modo labile all'emoglobina altrimenti non potrebbe ossigenare con facilit? i tessuti animali.
     
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