Scheda: Caridina cf. breviata “bumblebee”.

Discussione in 'Schede' iniziata da MisterG, 6 Agosto 2006.

  1. MisterG

    MisterG New Member

    Caridina cf. breviata “bumblebee”


    Nome scientifico: Caridina cf. breviata (Caridina sp.bumblebee)
    Famiglia: Atyidae
    Ordine: Decapodi
    Classe: Malacostraca
    Descrittore(anno): Ng & Cai, 2000 per la Breviata
    La famiglia fu definita da De Haan, 1849 e il genere da Milne-Edwards, 1837
    Sinonimi, nomi comuni e/o vecchie nomenclature: In inglese denominata “bumblebee shrimp” oppure “zebra dwarf shrimp”. In tedesco viene chiamata “hummel-garnele” e in francese “crevette panda”
    Difficile e contradditoria la corretta collocazione sistematica

    foto
    http://www.wirbellose.de/pics/hummel9.jpg



    Biotopo d'origine: Non sembra esistere in natura, probabile variet? ottenuta tramite incroci selettivi dalla caridina serrata (??), quest’ultima endemica della Cina
    Cf st? per simile alla breviata

    parametri vasca di allevamento

    Grandezza minima dell'acquario: Piccoli acquari da 20 – 25 litri sono sufficienti per piccoli gruppi , meglio dedicati per tentare la riproduzione. Acquari con piante, muschio, nascondigli e fondo sabbioso
    Zona occupata: Fondo e fra la vegetazione
    Parametri fisici e chimici dell'acqua: Temperatura fra 15 e 28 gradi (temperatura ideale 23), ph neutro/leggermente alcalino, sopporta bene anche un’acqua con ph acido, durezza media, mal sopporta l’inquinamento, i medicinali e i nitrati elevati
    Alimentazione: Alghe, detriti organici, cibo per pesci in fiocchi, spirulina, verdure
    Compatibilit?: Non compatibile con pesci e crostacei notoriamente aggressivi e di taglia elevata. Da evitare l’ibridazione con altre specie di caridine

    Descrizione della specie

    Morfologia: Carapace trasparente ma con dorso attraversato da bande ben marcate e con colorazioni variabili dal grigio, al marrone scuro, al bluastro fino al nero. La testa ? sempre ben colorata. La colorazione del carapace ? influenzata dall’alimentazione e dall’et? dell’esemplare, gli esemplari pi? giovani risultano meno colorati
    Taglia: Cm 2.5 – 3.5
    Comportamento inter ed intraspecifico: Gamberetti gregari e sociali, assolutamente innocui per la fauna adulta, potrebbero risultare pericolosi solo per uova e larve di pesci e lumache, aspettativa di vita 18 mesi circa
    Dimorfismo sessuale Maschio pi? piccolo e pi? snello
    Riproduzione: Riproduzione abbastanza facile. Basta mantenere le condizioni di temperatura, di durezza e di qualit? ideali e adeguate alla specie. Riproduzione possibile ogni mese, 30-40 uova che si schiudono dopo 30 giorni circa, i piccoli sono una miniatura dei genitori, nessuna fase planctonica e larvale. Maturit? sessuale raggiunta al terzo/quarto mese

    Altre note: Cosa significa cf? significa un gruppo di gamberi non bene identificati e classificati, in questo caso simili alla breviata
    Numerose le variet? e differenze coloristiche presenti nel mercato acquariofilo, tutte le variet? sono il frutto di probabili selezioni e incroci con Caridina serrata, Caridina sp. tiger, Caridina sp. red crystal e altre ancora; con tutte ? facile l’ibridazione secondo le fonti

    Informazioni tassonomiche Nella famiglia Atyidae vengono inclusi circa 40 generi: atya –atyopsis- atyaephyra- atyoida- australatya- jonga- caridella -caridina-neocaridina-halocaridina-hantecaridina- limnocaridina- troglocaris – thyphlatya - micratya - palaemonias-paratya- potimirin-syncaris-xiphocaris.etcc...
    In tutto si tratta di circa 320 specie
    Il solo genere Caridina conta (per alcuni autori) oltre 180 fra specie e sottospecie


    NB- In questa scheda (come in tutte le schede invertebrati) sono graditi i commenti-opinioni-esperienze personali e fotografie eseguite da voi stessi sull’invertebrato in oggetto.(inserendo un post in coda)
    Tutti i dati,opinioni e immagini ritenuti utili alla fine di una migliore conoscenza dell'animale stesso,verranno salvati e resi disponibili nel futuro Acquaribase ,dove verranno raccolte tutte le schede
    Grazie per la collaborazione
     

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